Puglia, nel 2013 spesi 68 milioni di euro per i farmaci

I farmaci equivalenti (o generici) saranno sempre più importanti per la sostenibilità del sistema sanitario pugliese. La Puglia si colloca al 16esimo posto nella classifica nazionale relativa all’incidenza del farmaco generico sul totale della spesa netta farmaceutica regionale. Il dato è emerso dal convegno ‘I farmaci equivalenti per la sostenibilità del sistema sanitario regionale in Puglia’, organizzato a Bari nei giorni scorsi dal magazine ‘About Pharma and Medical Devices’, con il patrocinio di Assogenerici e il supporto di Mylan, azienda multinazionale produttrice di farmaci generici.
Nel 2013, i cittadini pugliesi hanno speso 68 milioni di euro per coprire la differenza tra il prezzo del meno costoso tra i farmaci generici e il corrispondente medicinale di marca. Una spesa che, a detta degli esperti del settore, era evitabile. La spesa farmaceutica totale in Italia nei primi nove mesi del 2013 è stata pari a 19,5 miliardi di euro, il 74% dei quali è stata rimborsata dal servizio sanitario nazionale, e potrebbe essere sensibilmente ridotta attraverso l’uso dei medicinali generici. In Puglia, infatti, i consumi di farmaci registrano l’incremento più elevato in termini di DDD (dosi definite giornaliere) rispetto alla media nazionale: +3,6% nei primi nove mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012, nonostante un calo complessivo della spesa (-1%).
L’analisi di Laura Filippucci (Altroconsumo) sul tema è chiara: “Le segnalazioni che raccogliamo dimostrano che c’è ancora tanta strada da fare: dubbi sull’efficacia, sull’effettiva sostituibilità e sulla sicurezza sono le domande più ricorrenti. Solo unendo le forze di tutti gli attori coinvolti, medici, farmacisti cittadini e servizio sanitario, il farmaco generico potrà essere protagonista nel futuro della spesa sanitaria nazionale, in termini di sostenibilità e di accesso più ampio alle cure”.

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