CulturaPrimo_PianoPuglia

“Puglia ti vorrei”, i giovani pugliesi scrivono le azioni del futuro

Sono circa 2000 i giovani pugliesi under 35 che hanno già risposto alla call delle Politiche Giovanili della Regione Puglia lanciata alla fine di luglio: attraverso un’intervista conoscitiva, ancora online sul portale delle Politiche giovanili della Regione, le ragazze e i ragazzi hanno descritto la Puglia e ne hanno raccontato limiti e potenzialità.
“Si tratta di un primo importante passo verso la costruzione del nuovo programma di azioni rivolte alle giovani generazioni presentato il 28 luglio scorso – dichiara l’assessore alle Politiche giovanili, Alessandro Delli Noci -. Un primo passo di un processo partecipativo lungo e complesso indispensabile per recuperare il loro impegno e la loro voglia di esserci e di fare la differenza. A loro vogliamo lasciare la parola e, partendo da quello che manca, costruire una regione in cui valga la pena vivere”.
I dati emersi dalla prima raccolta manifestano il bisogno di opportunità lavorative più gratificanti, la formazione di qualità e la volontà di restare nella propria terra d’origine anche utilizzando le occasioni offerte da questa iniziativa. I giovani chiedono che le Politiche giovanili siano al centro dell’agenda politica regionale e che siano diffuse in maniera più capillare sui territori.
“Non vogliamo commettere l’errore di parlare dei giovani – commenta Delli Noci – vogliamo siano loro a dirci come si immaginano il proprio futuro e cosa possiamo fare noi come parte politica perché le loro esigenze vengano soddisfatte. Non vogliamo parlare di loro ma con loro e vogliamo che questo processo partecipativo arrivi ovunque e che un gran numero di ragazze e ragazzi conoscano questa opportunità. Per questa ragione, andremo in giro per la Puglia a raccontare “Puglia ti vorrei” e a raccogliere spunti, idee e anche critiche. Invito quanti ancora non lo avessero fatto a partecipare, a compilare il questionario online e a scegliere uno dei numerosi incontri in calendario”.
L’azione partecipativa – già condivisa con il partenariato (sindacati e associazioni) – ha messo in campo una serie di strumenti digitali utili alla raccolta delle proposte delle giovani generazioni iniziando a calendarizzare un fitto programma di incontri, in presenza e da remoto, proposto da 62 organizzazioni pubbliche e private (comuni, associazioni giovanili, enti del Terzo Settore ecc.) che hanno manifestato interesse a partecipare con le proprie comunità di riferimento alla raccolta di bisogni e proposte utili alla redazione del documento guida delle Politiche Giovanili dei prossimi anni.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *