Qualità della vita, le province pugliesi nelle ultime posizioni

“Il dato che vede quattro province pugliesi – Foggia, Taranto, Bat e Brindisi – tra le ultime dieci, dovrebbe far fischiare le orecchie ai nostri amministratori, soprattutto a quanti affermano di non comprendere le ragioni di un sindacato che con forza reclama investimenti per l’occupazione, sviluppo, welfare, sanità, sicurezza, istruzione”. È quanto afferma Pino Gesmundo, segretario generale della Cgil di Puglia, a proposito della tradizionale graduatoria sulla ‘Qualità della vita’ redatta da ‘Il Sole 24 Ore’. In quella generale Foggia arretra ed è penultima (sul tasso di occupazione, fermo al 38,2%, fa peggio solo Reggio Calabria, mentre Taranto è terzultima (ma ultimo nella sezione affari e lavoro). La Bat è la peggiore per i furti d’auto e in quella generale è al 99esimo posto, uno dietro Brindisi. Guadagnano dodici posizioni Lecce (ora 92esima) e nove Bari (ora 77esima).
“La diffusione dei dati relativi al 2017  non può sorprenderci. – afferma Gesmundo – Abbiamo oltre 200 Camere del Lavoro e Leghe attive in tutta la regione, siamo un avamposto che registra quotidianamente la sofferenza e il diffuso disagio che vivono i cittadini. Gli indicatori che parlano di ripresa dello sviluppo non fanno i conti con il forte arretramento del sistema pubblico, l’unico in grado di dare risposte soprattutto alle famiglie più indigenti in termini di tutela sociale. La crisi si è abbattuta come un uragano su un territorio già fragile: chi vanta un recupero di posti di lavoro omette di dire che si tratta di lavoro povero e precario, condizione che pone in uno stato di subordinazione totale il lavoratore, costretto spesso ad accettare qualsiasi condizione in termini di salario e sicurezza”.

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