BasilicataCultura

Quando la scienza diventa divulgazione

Si è svolta lo scorso 30 novembre presso il CNR di Basilicata l’iniziativa di divulgazione scientifica promossa da Liberascienza sulla “Molteplicità”, uno dei cinque temi affrontati da Italo Calvino nelle sue “Lezioni Americane” che, in questo periodo, costituiscono l’ossatura di riferimento delle attività associative. Ad accogliere gli oltre cento partecipanti all’iniziativa, curiose e insolite presenze in quegli ambienti solitamente più austeri e frequentati dai soli ricercatori, la performance “Le Ballon rouge et tout ses amis” del duo ElleplusElle, immediatamente seguita dalla visita guidata nei laboratori Lidar e di Geologia Medica ed Ambientale dell’IMAA, di Deposizioni Laser dell’IMIP, di GIS e Remote Sensing per il patrimonio culturale dell’IBAM, che hanno consentito ai visitatori di esplorare tutti e tre gli Istituti in cui si articola la ricerca condotta nel CNR lucano.

Di comune accordo sia il Direttore del CNR, Vincenzo Lapenna che ha fortemente voluto tale iniziativa, che il presidente di Liberascienza, Pierluigi Argoneto, sulla necessità di creare occasioni di incontro e scambio di questo tipo. “La scienza infatti”, come ha sottolineato quest’ultimo, “soprattutto la scienza fondamentale, dalla matematica, alla fisica, alla genetica, all’osservazione degli astri e della terra, esiste per far accrescere la conoscenza e per migliorare la qualità della vita con la tecnologia che genera. Proprio per questo tale attività deve essere sostenuta e finanziata dagli Enti Pubblici, cioè dai soldi delle tasse, sebbene oggi vi sia una pericolosa tendenza a dimenticarlo. Questo sarebbe un errore gravissimo” ha aggiunto Argoneto, “soprattutto per le generazioni future. Sta diventando dunque sempre di più un dovere rendersi attivi nella comunicazione della scienza, a tutti i livelli, dai ragazzi delle scuole, al grande pubblico, ai politici. Prima di tutto per far capire che l’investimento di denaro nella scienza, oggi in Italia, è ad un livello così basso da risultare indecente, ma anche per la coscienza profonda della ‘missione del dotto’ proposta con passione da Fichte: il dovere culturale, civile e morale dello scienziato di far partecipare tutti e di tutti catturare l’interesse”.

Lapenna ha poi sottolineato il percorso già iniziato in tal senso dal CNR e la sua volontà, coadiuvata da una intenzione politica e di comunicazione a livello nazionale, di incrementare tali occasioni di incontro e di divulgazione, anche per aiutare gli stessi ricercatori a comunicare in modo efficace la loro attività troppo spesso oggetto di protezionismi e gelosie inutili così come di difficoltà ad informare e formare una platea più ampia rispetto ai soli addetti ai lavori.

Sempre in tema di Molteplicità poi, la serata è stata conclusa dalla performance di visual art di Nicola Formicola e dalle note musicali di Daniele D’Alessandro, secondo lo stile proprio dell’Associazione, incentrato a discutere delle relazioni tra scienza ed arte intorno al medesimo tema. Per ulteriori informazioni sulle attività di Liberascienza e sul suo Magazine è possibile collegarsi al loro sito: www.liberascienza.it.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *