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Quartieri anni ’50 e itinerari del centro storico. Nuova offerta per Matera

Matera come Berlino e altre capitali che testimoniano l’evoluzione delle storia architettonica e urbanistica del territorio in un tour ideale da promuovere per una offerta mirata. E’ la proposta che il presidente della Camera di commercio di Matera, Angelo Tortorelli, in relazione anche a quanto si sta facendo con la candidatura della Città dei Sassi a capitale europea della cultura per il 2019, che può portare valore aggiunto al territorio provinciale e alla Basilicata. “Ritengo –ha detto Tortorelli – che si possa lavorare a una offerta mirata per studiosi e visitatori, con visite guidate nei quartieri e nei borghi realizzati negli anni ’50 da grandi progettisti, con la fase di risanamento dei rioni Sassi, e nel centro storico per conoscere l’architettura dell’Ottocento e del Novecento. Alcuni operatori e turistici e associazioni culturali, con visite tematiche, già ci lavorano, ma credo che ci siano le opportunità per consolidare questo percorso, che desta interesse come hanno dimostrato la recente tappa di Matera 2019 al Borgo La Martella e l’apertura della biblioteca ‘Adriano Olivetti’. Si tratta di valorizzare un patrimonio storico, architettonico e urbanistico di valenza internazionale, e per contribuire alla destagionalizzazione dell’offerta turistica. I nuovi quartieri come Serra Venerdì, Lanera, Spine Bianche, il borgo La Martella, oggetto di studio e di pubblicazioni internazionali, rappresentano un fattore di forte interesse tra quanti si occupano di aspetti architettonici, urbanistici e socio economici. Ma interesse può esserci tra quanti conoscono poco quale è stata l’evoluzione sul dibattito e le fasi applicative delle leggi speciali che hanno consentito il recupero degli antichi rioni di tufo, patrimonio dell’Umanità”.

E il tour verso altri luoghi di interesse storico e architettonico si sposta ad altri luoghi e manufatti. “E né vanno dimenticati – aggiunge – gli edifici del centro realizzati tra il ‘700 e nel corso del ‘900, contrassegnati per quest’ultima epoca da alcuni esempi dell’architettura del Ventennio, come testimonia lo stesso immobile camerale nato come Consiglio dell’Economia corporativa. Tutto questo non può restare fuori dai circuiti turistici. Conoscere la Matera del recente passato non può che accrescere e contribuire a diversificare l’offerta, a riprendere il dibattito su studi e iniziative, a coinvolgere professionalità e Università straniere, che hanno portato la Città dei Sassi al centro dell’attenzione internazionale sulla pianificazione urbanistica e architettonica e sulla qualità della vita nei quartieri”.

 

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