Questione ambientale a Taranto, l’ordinanza di chiusura del siderurgico è pronta

“Sulla questione ambientale la politica ora più che mai deve assumersi le sue responsabilità. Il sindaco di Taranto ha detto chiaramente che l’ordinanza di chiusura dello stabilimento siderurgico è pronta. Si tratta ora di attendere i dati scientifici per avere certezza dell’impennata dei livelli d’inquinamento. Nel frattempo classificare le posizioni in campo tra chi è “a favore dell’inquinamento” e chi invece è contro è pura barbarie che non giova a nessuno ma contribuisce solo ad esasperare gli animi”. E’ quanto affermano Piero Bitetti, Mimmo Cotugno e Vittorio Mele, consiglieri comunali di Taranto Futuro Prossimo e Taranto Bene Comune, in riferimento alla questione ambientale nella città jonica.
“Tutti viviamo a Taranto, siamo tutti coinvolti e tutti ugualmente esposti ad ammalarci. Ricordarlo è umiliante, ma evidentemente a qualcuno sfugge questo dato di fatto elementare e tragico. Sarebbe perciò il caso di far prevalere la razionalità e non la rabbia, il senso di appartenenza e l’unità di intenti e non le divisioni e le strumentalizzazioni a fini elettorali – evidenziano Bitetti, Cotugno e Mele – Taranto sta pagando un prezzo altissimo alla logica del profitto che negli scorsi decenni ha prodotto ricchezza, incremento demografico, nuove opportunità di lavoro. Tutto questo appartiene al passato, adesso è il momento di scegliere il futuro mettendo al primo posto la salute. Se l’ipotesi di rendere ecosostenibile il colosso siderurgico si sta rilevando inefficace, è doveroso trarne le dovute conseguenze. Così come se l’Ilva verrà chiusa, dovremo essere pronti a vivere un momento difficile sia sul piano sociale sia economico. Il Comune di Taranto sta facendo la sua parte ed è ingeneroso addossare a questa Amministrazione responsabilità e colpe che non ha. Pensare poi di risolvere il tutto con un’ordinanza significa essere in malafede o incompetenti, o tutte e due le cose insieme. Abbiamo e avremo bisogno del supporto dei superiori livelli istituzionali e il governo nazionale dovrà assumersi le sue responsabilità per ammantare di legittimità e copertura politica le eventuali scelte del Comune di Taranto”.

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