Realtà Italia incontra il mondo del volontariato e fissa gli obiettivi

“Realtà Italia sente il bisogno di ascoltare il mondo del volontariato”. Con queste parole Giacomo Olivieri, presidente di Realtà Italia, ha aperto l’incontro tenutosi ieri pomeriggio al Nicolaus Hotel di Bari. “Senza ascoltare le problematiche esistenti sul territorio regionale la politica non può fare nulla. Noi vogliamo capire – ha aggiunto – quali sono i problemi reali delle persone, valutare le possibili soluzioni, analizzare le buone prassi messe in campo fino ad oggi e programmare, grazie anche ai consigli di chi è più esperto di noi, un futuro che metta al centro le reali esigenze della cittadinanza. Mentre gli altri sono impegnati al tavolo delle trattative per le primarie, noi abbiamo deciso di sederci già al tavolo dei programmi. La Puglia si prepara a cambiare governatore, una svolta politica che ci auguriamo diventi anche una svolta sul piano sociale”. Quello di ieri pomeriggio è stato solo il primo di una serie di incontri che verranno promossi su tutto il territorio regionale. E’ stato delegato a curarne i dettagli Alfredo Borzillo, neo Commissario regionale per la Puglia di Realtà Italia, che solo qualche giorno fa ha firmato un patto federativo con il Centro Democratico.
“Le tematiche del sociale e il rapporto con le associazioni di volontariato sono al centro del nostro programma – ha detto Alfredo Borzillo – ascoltare tutti quei movimenti e quelle associazioni che in silenzio assolvono e sopperiscono alle carenze istituzionali è un nostro sacrosanto dovere. I problemi dei meno abbienti, dei più deboli, spesso sfuggono al mondo politico. Molte persone in difficoltà non vanno in Comune a raccontare la loro storia ma si rivolgono direttamente a queste associazioni. Proprio per questo le ascolteremo con attenzione in tutta la Puglia”. Anche i comuni dell’area metropolitana barese ospiteranno incontri con il volontariato, si occuperà di organizzarli Alessandra Anaclerio, neo Consigliere comunale a Bari
Diverse le problematiche emerse durante l’incontro che le numerose organizzazioni di volontariato presenti hanno voluto condividere con la folta platea e con i responsabili di Realtà Italia. “Lo stato di salute del Terzo Settore è piuttosto precario ma comunque in via d’evoluzione – ha sottolineato Nicola Marzano, portavoce forum Terzo Settore della provincia di Bari – purtroppo portiamo in dote problematiche ataviche. Siamo qui per proporre delle buone prassi che ci auguriamo, poi, possano essere messe in atto”.
“Snellire i fitti passaggi burocratici e le lungaggini con le quali siamo costretti a confrontarci quotidianamente credo debba essere il primo grosso nodo da sciogliere per una classe politica che si pone come obiettivo quello di migliorare l’attuale situazione – ha evidenziato Ivano Attanasi, direttore del Centro Diurno Massimo di Bari – il passaggio al sistema informatico e digitale non sempre rappresenta un vantaggio. Troppo spesso ci interfacciamo con personale a un passo dalla pensione poco competente e poco pratico. L’obiettivo condiviso deve essere quello di migliorare il servizio offerto al consumatore finale. Il benessere del ragazzo diversamente abile deve venire prima di qualsiasi altra cosa”.
“Siamo qui per evidenziare le carenze delle istituzioni e cercare di migliore le cose – ha affermato Giuseppe Traversa dell’Associazione Diabetici Bari – puntiamo tutto su una maggiore informazione del paziente affetto dalla patologia di cui ci occupiamo. Un fattore che, per noi, andrebbe a migliorare la condizione di vita del diretto interessato e ad alleggerire le spese sanitarie a carico della comunità”.
Al tavolo dei relatori anche il portavoce di Realtà Italia, il consigliere regionale Tommy Attanasio, che con orgoglio ha parlato della creazione del fondo antiusura approvato all’unanimità dal consiglio regionale e Vincenzo Brandi, assessore al Patrimonio del Comune di Bari, che ha evidenziato l’attenzione dell’amministrazione a favore delle famiglie con disabili annunciando l’avvio di un’attività di razionalizzazione e ridistribuzione degli immobili comunali al fine di trasformarli in contenitori sociali operativi e non di rappresentanza.

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