Restano i sigilli al Parco Gondar di Gallipoli

Restano i sigilli al Parco Gondar di Gallipoli: la giornata di ieri, considerata uno spartiacque importante nella vicenda, almeno dal punto di vista dei proprietari, si è conclusa con un nulla di fatto. L’udienza al Tribunale del Riesame per il dissequestro dell’area non si è tenuta, a causa della rinuncia dei legali dei due indagati, i quali hanno deciso di risolvere la questione sotto altri punti di vista.
“Abbiamo visionato le carte dell’inchiesta, e abbiamo deciso di risolvere la questione in via amministrativa. – ha detto Pietro Quinto, uno degli avvocati che si sta occupando della vicenda, assieme alla sua collega Francesca Conte – A mio avviso, si tratta di aspetti facilmente superabili. Una volta definita così la vicenda, diventa più praticabile la strada che porta ad un’istanza di dissequestro o quantomeno a una richiesta di utilizzazione del bene”.
Ma è chiaro a tutti che si sta lottando contro il tempo, perché c’è da programmare il calendario degli eventi estivi della struttura gallipolina. Alcuni artisti hanno già dato il loro assenso, come ad esempio Fedez, che si esibirà il prossimo 8 agosto. Va da sé che se i sigilli dovessero rimanere, la questione si farebbe molto più complicata. Ma i due legali predicano fiducia: “La strada più veloce è questa. E’ uno scontro con la Procura sarebbe inutile. Vogliamo andare alla sostanza dei problemi, cercare soluzioni”, ha assicurato Quinto.
Il sequestro del Parco Gondar risale al 27 marzo scorso, quando i militari della Guardia di finanza di Gallipoli, su disposizione della Procura, diedero seguito ad un decreto di sequestro probatorio su tutta l’area, che si estende per diversi ettari su un’area a Sud di Gallipoli, accanto al campo sportivo. I proprietari dell’area, Ferruccio Errico e Christian Scorrano, sono accusati di violazione del Testo unico in materia edilizia, invasione di terreni, disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone e occupazione di spazio demaniale.

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