Ricerca, eletta la nuova segreteria della Fir Cisl

È stata eletta nei giorni scorsi, alla presenza del segretario generale nazionale Giuseppe De Biase, e del segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, la nuova segreteria regionale della Fir Cisl, la categoria che si occupa dei lavoratori impiegati negli enti e nelle istituzioni della ricerca. Il nuovo segretario generale è Francesco Catucci (dipendente Enea) che sarà coadiuvato dai segretari Nicola Afflito, Vito Goglia e Oronzo Candela. “Con l’elezione del nuovo gruppo dirigente – commenta il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico – la Fir si candida autorevolmente come un punto di riferimento per gli addetti che operano nel variegato mondo della ricerca lucana in una fase cruciale in cui il settore deve trovare nuovi canali di comunicazione con il mondo delle imprese in una logica di innovazione dei prodotti e dei processi produttivi”.

Per Falotico “una regione che vuole ambire a svolgere un ruolo di primo piano dentro uno scenario che si fa giorno dopo giorno più globale, deve saper interconnettere la produzione della conoscenza e la produzione di beni e servizi ad elevato valore aggiunto. Solo incorporando innovazione e tecnologia le nostre aziende potranno recuperare i margini di competitività che fanno la differenza nel mercato globale. La sfida – prosegue Falotico – è elevare il valore intrinseco delle nostre produzioni, individuando nuovi mercati e nuove soluzioni in grado di soddisfare nuovi bisogni, e questo obiettivo può essere raggiunto solo se le istituzioni della ricerca, sia quella pura che quella applicata, saranno messe nelle condizioni di dialogare in maniera proficua con il mondo della produzione”.

Secondo il segretario della Fir Cisl nazionale, Giuseppe De Biase, “dentro questo scenario rivestono un ruolo fondamentale le risorse umane che sono i veri produttori di innovazione e conoscenza. Iniziative come il progetto Giovani Eccellenze Lucane possono diventare un modello solo se saranno in grado di assicurare ai tanti giovani lucani ad elevatissima scolarizzazione la necessaria continuità occupazionale e di produzione scientifica. C’è un patrimonio di persone, esperienze e competenze – conclude De Biase – che non possiamo disperdere e che dobbiamo valorizzare per trattenere sul territorio i veri motori dell’innovazione e dello sviluppo regionale”.

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