Riordino sistema sanitario, altre audizioni in quarta Ccp

Riunione pomeridiana della quarta Commissione consiliare (Politica sociale) dedicata al disegno di legge di riordino del Sistema sanitario regionale in Basilicata.  L’organismo consiliare, presieduto da Luigi Bradascio (Pp), ha audito i rappresentanti sindacali, dell’ordine dei medici ed i sindaci di Tricarico, Pisticci e Stigliano.
Giuliana Scarano (Cgil) ha espresso un giudizio critico sulla proposta del governo regionale. “Non si tratta – ha detto – di un piano di riordino ma di un artificio giuridico per traghettare il servizio sanitario regionale non si sa di preciso in quale direzione. E’ un riordino privo di idea progettuale e l’accorpamento all’ospedale San Carlo di altri tre presidi comporterà conseguenze sull’effettiva garanzia dei livelli essenziali di sanità”.
Per Antonio Guglielmi (Uil) “la riforma va costruita insieme perché ora si tratta solo di un adeguamento ad una serie di leggi intervenute sulla sanità. La riforma deve partire da una analisi del fabbisogno della salute dei lucani e tenere presenti però le esigenze del territorio per non depauperarlo di servizi essenziali. La Regione deve avere più coraggio con il governo sulla necessità di avere più risorse per le assunzioni nel mondo sanitario”.
Di “assenza di filosofia di questo piano” ha parlato Enrico Gambardella (Cisl). “Per noi – ha detto – non è un piano ma solo una linea di indirizzo perché non c’è chiarezza nell’idea complessiva. Al momento si cerca solo di dare risposte alla riduzione della spesa sanitaria e non si affronta il tema del diritto alla salute. Si sta perdendo una opportunità per affrontare seriamente le criticità del sistema sanitario lucano”.
Per Roberta Laurino (Cgil) “la riforma così come strutturata è pericolosa e forse era meglio lasciare le cose come stavano. Non c’è razionalizzazione ma solo modifica della titolarità giuridica di alcuni presidi. Più risorse andranno alla rete ospedaliera e meno risorse resteranno al territorio e se non c’è razionalizzazione vera sul personale non si potranno garantire neanche i turni. Questa riforma ci farà trovare in una situazione peggiore, e pertanto vi chiediamo di non approvarla”.
“Le risorse a disposizione – ha detto Serafino Rizzo della federazione Cisl medici – sono in contraddizione con i bisogni della salute. La sanità viene vista come costo o servizio? Non c’è piano e programmazione e bisogna capire nel merito cosa si vuol fare quando si parla di potenziamento del territorio perché se così fosse bisognerebbe creare una rete di strutture di prossimità h 24”.
“La nostra – ha detto Rocco Paternò, presidente dell’ordine dei medici della provincia di Potenza – è una opportunità seria per migliorare il servizio sanitario e l’ospedale San Carlo deve rappresentare l’eccellenza. Per fare questo occorre un numero adeguato di medici ma anche la formazione, bisogna creare borse di studio o specializzazioni in base alle necessità. Serve un tavolo di concertazione perché solo chi conosce i problemi può dare un contributo. Un servizio sanitario serio deve dare risposte immediate ed il riordino deve essere ragionato”.
“Non abbiamo avuto in questi mesi mai – ha detto Vincenzo Barile dell’ordine dei medici di Potenza – la possibilità di dire la nostra su questo piano. In questi anni se c’è un pezzo del servizio sanitario che ha pagato un prezzo alto, è stato il territorio che ha subito molte ripercussioni sul turnover. C’è ancora molto da lavorare e nella pratica quotidiana assistiamo ad un impoverimento della risposta sanitaria senza attenzione alla programmazione”.
Per Michele Cataldi di Sanità Futura “è presto per poter comprendere quale ruolo potrà essere affidato al privato accreditato e ancora oggi abbiamo un triste primato sulla mobilità regionale. Vediamo in questo piano elementi peggiorativi e ad oggi ancora non abbiamo sottoscritto i contratti mentre i fondi destinati sono già finiti e le prestazioni già erogate”.
Antonio Flovilla dell’Anisap Basilicata ha detto che “parlare di revisione del servizio sanitario regionale è esagerato. Bisognava fare una analisi critica sui problemi dell’ospedale San Carlo  perché le eccellenze costano per farle e per mantenerle e il quadro su cui ci si muove è fatto di ristrettezze. Non c’è un’analisi economica e tutto il mondo della riabilitazione non viene considerato”. Sono stati ascoltati quindi i sindaci di Tricarico, Pisticci e Stigliano.
Per Angela Marchisella (sindaco di Tricarico) “il piano è aleatorio su quello che deve essere il ruolo dei nostri ospedali. Ci siamo sempre sacrificati perché abbiamo capito che la medicina cambiava. C’è stata una riconversione intelligente ma con grossi sacrifici chiesti ai territori. Vogliamo che il piano entri più nello specifico per definire ruolo e funzioni  senza essere ancora noi bersaglio di tagli e non bisogna creare doppioni nella riabilitazione”.
Per Viviana Verri, sindaco di Pisticci “è necessario prevedere la incentivazione dei servizi per i quali sono stati fatti investimenti importanti come la dialisi o i servizi ambulatoriali. E’ necessario comprendere meglio come garantire servizi ai cittadini e pensare ad ulteriori investimenti”.
“Il nostro ospedale – ha detto il sindaco di Stigliano, Antonio Barisano – è sempre soggetto a riduzioni di servizi in contraddizione con quello che si prevede a livello europeo e cioè la salvaguardia delle aree interne. La Regione deve fare scelte forti: creare le eccellenze come a Potenza e Matera ma tenere presente gli ospedali distrettuali. I pochi reparti rimasti con questa riforma continuano ad essere depauperati e non viene affrontato il tema di come garantire l’emergenza urgenza nei nostri territori”.
Il presidente della Commissione Bradascio, al termine delle audizioni, ha ricordato che lunedì  17 ottobre 2016 alle ore 09,00 presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata (Via Vincenzo Verrastro, 9 – Potenza) si terrà una riunione straordinaria della quarta Commissione consiliare sul disegno di legge della Giunta regionale relativo al riordino del Sistema sanitario regionale. Previsti contributi dei  direttori generali dell’Azienda ospedaliera San Carlo (Rocco Maglietta), dell’Asp (Giovanni Bochicchio), dell’Asm (Pietro Quinto) e dell’Irccs – Crob (Giuseppe Cugno), del dirigente generale del dipartimento Politiche della Persona Donato Pafundi, dei rappresentanti dei sindacati, dei comitati e delle associazioni di cittadini . “Un importante momento di democrazia diretta – ha sottolineato Bradascio – per raccogliere utili proposte e osservazioni”. Erano presenti ai lavori oltre al presidente Bradascio (Pp), i consiglieri Lacorazza, Polese e Miranda Castelgrande (Pd), Perrino (M5s), Pace  e Romaniello (Gm)..

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