Rischi per l’export in Puglia dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’UE

Il mercato del Regno Unito vale 204 milioni di euro per i prodotti made in Puglia, secondo le elaborazioni del Centro Studi di Confartigianato su dati Istat, anche se la Regione fa riferimento a 369 milioni. Il vero nocciolo della questione, però, è che con l’uscita della Gran Bretagna dall’UE il rischio che ci possano essere conseguenze, anche gravi, per chi ha puntato su quei mercati è molto alto.
Per Confartigianato, infatti, le aziende della provincia di Bari esportano beni per un valore di 146,6 milioni di euro, pari al 71,5% del totale dell’export pugliese verso il Regno Unito. Seguono le province di Foggia con 23,8 milioni, pari all’11,6% del dato complessivo; la provincia Bat con 22,8 milioni (11,1%); Lecce con 6 milioni (2,9%); Brindisi con 3,8 milioni (1,9%). Chiude Taranto, con 1,9 milioni (0,9%) ed export ridotto al minimo soprattutto dopo la crisi dell’Ilva. I settori con dati di export più alti sono l’agroalimentare, delle macchine utensili e delle attrezzature per l’edilizia.

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