Rischio idrogeologico nella Capitanata, Lonigro chiede tempi certi per gli interventi

rischio idrogeologico“Quando verranno appaltati i lavori per contrastare i rischi idrogeologici ai quali è esposta la Puglia e, in special, modo quelli che minacciano la Capitanata?”E’ la domanda che si pone Pino Lonigro, presidente della prima commissione bilancio della Regione. “Sono davvero preoccupato della situazione che si è creata. – commenta Lonigro – I circa 195 milioni di euro destinati alla Puglia, con delibera CIPE n. 8/2012, non vengono ancora utilizzati. Il commissario straordinario, nominato nel lontano 2010 dall’allora Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo per gestire i fondi FAS nazionali destinati alla Puglia e per velocizzare le procedure di opere importanti per il nostro territorio, non è riuscito a far partire nemmeno un cantiere, fino ad oggi. Ed è proprio questa anomalia legata alla gestione del commissario che mi lascia perplesso”, ha osservato ancora il presidente Lonigro.

Facendo un passo indietro, c’è da ricordare che tutto nasce dall’accordo di programma del 2010, tra Ministero dell’Ambiente e Regione Puglia. Un accordo che prevedeva l’uso di fondi FAS nazionali per far fronte ai dissesti idrogeologici di territori del Mezzogiorno. È in questa fase che il Ministero dell’Ambiente ha nominato il commissario attualmente in carica, per la durata di tre anni (ma nella nuova finanziaria all’esame del Parlamento si propone di eliminare questo vincolo triennale).

Successivamente, poiché dei Fondi FAS nazionali in quel periodo si persero le tracce, con delibera CIPE n. 8 del 2012, sono stati riassegnati alla Puglia circa 195 milioni di euro, 36 dei quali stanziati dal Ministero dell’Ambiente e il resto fondi FAS regionali, circa 159 milioni. Il commissario straordinario ha mantenuto il suo posto, a suo tempo nominato per la gestione dei FAS nazionali e che attualmente gestisce, peraltro, anche quelli regionali.

“È ormai prossima la scadenza, fissata al 31/12/2013 per appaltare i lavori e non far ‘volare’ i finanziamenti verso altri lidi. Per questo – prosegue Lonigro – sono davvero preoccupato dell’esito che potrebbero avere gli 84 interventi previsti di riduzione del rischio idrogeologico, ben 59 dei quali localizzati nella sola Capitanata, per lavori dell’importo complessivo di oltre 120 milioni di euro. Non vorrei che, mentre i nostri paesi scivolano a valle, la struttura commissariale non si attivi adeguatamente, facendoci perdere i fondi assegnati. A questo punto, visto che la struttura commissariale non ha ancora cantierizzato alcun’opera, sarebbe il caso, probabilmente, che la gestione e l’appalto dei lavori venissero dati direttamente ai comuni interessati dai fenomeni di dissesto idrogeologico”.

Lonigro, infine, si rivolge al mondo della politica: “Ha l’obbligo di vigilare e di intervenire dal momento che l’esposizione a rischio idrogeologico del nostro territorio costituisce un problema di grande rilevanza sociale, sia per il numero di vittime che per i danni prodotti alle abitazioni, alle attività economiche, alle infrastrutture e all’agricoltura. È giunto il momento di sollecitare con forza che le procedure vengano ultimate”.

 

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