Ritrovato il corpo dell’operaio brindisino scomparso ieri

E’ stato trovato ieri sera a tarda ora il corpo di Salvatore Di Latte, l’operaio di 46 anni, di Carovigno, di cui non si avevano piu’ notizie da quando ieri, nell’ambito di normali attivita’ di estrazione sono state fatte brillare cariche di esplosivo nella cava poco distante dalla quale e’ stata poi trovata, parcheggiata e con lo sportello aperto, l’auto dell’uomo. Le ricerche erano cominciate subito dopo l’allarme dato dai dipendenti della cava, che hanno notato la vettura. L’uomo,che lascia la moglie e tre figlie, era nella cava per trovare pietre per il viale della sua villetta. L’impresa “Semes” aveva programmato da tempo questo tipo di lavoro che richiede, per ovvie ragioni di sicurezza, numerose accortezze. L’esplosione era avvenuta intorno a mezzogiorno.

“Secondo la procedura vengono prima piazzate le cariche di dinamite, poi scatta la segnalazione del pericolo con le bandiere ed infine viene fatto suonare l’allarme”, ha spiegato Nicola Silletti, ex vice sindaco di Ostuni e tra i responsabili dell’azienda. Una procedura che viene ripetuta periodicamente e che non aveva mai registrato incidenti. Sino a ieri, quando, evidentemente, qualcosa è andato storto. L’operaio non doveva trovarsi lì. Di Latte non lavorava per la ditta ‘Semes’ di Raffaele Peciccia, e quindi non aveva nulla a che fare con la cava. Era un dipendente, invece, della ‘Cocebit’, un’altra azienda dello stesso imprenditore, situata a poche decine di metri. Oggi, probabilmente, l’autopsia e domani i funerali dell’operaio.

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