‘RiuniamoCi’. Per parlare di IMU e sovranità popolare

Primo appuntamento mercoledì 25 aprile alle 18.00 in piazza Elettra a Marconia per il “Comitato Democrazia e Partecipazione”, costituitosi di recente a Marconia. “RiunioamoCi” per discutere di IMU e sovranità popolare il tema dell’ incontro. “Il Comitato Democrazia e Partecipazione nasce come laboratorio politico – sociale. – si legge sulla locandina/invito – Si ispira ai valori fondamentali della Costituzione italiana e pone al centro del suo programma la sovranità popolare, il diritto al lavoro, alla partecipazione democratica e diretta di ogni cittadino per riaffermare e rinsaldare l’equità fiscale e la giustizia sociale”. Un nuovo soggetto politico, di cui fanno parte cittadini di ogni categoria sociale e professionale, tutti animati dalla volontà di un forte impegno sociale per il rispetto e per il ripristino delle garanzie democratiche previste dalla Costituzione. “Cittadini stanchi di essere vessati da nuove impopolari tassazioni come l’IMU, dichiarandosi pronti a dare il proprio contributo, a condizione che sia equo e che tenga conto della capacità contributiva di ciascuno, così come previsto dall’art. 53 della Costituzione”. Restituire la sovranità al popolo, secondo quanto previsto dall’articolo 1 della Costituzione, ridando a ciascun elettore la possibilità di poterla esercitare con la reintroduzione del voto di preferenza nella scelta dei parlamentari, così come avviene per l’elezione dei consiglieri comunali, provinciali, regionali e dei parlamentari europei. E poi la questione del finanziamento pubblico dei partiti, che, in barba al referendum che lo aboliva, è stato reintrodotto sotto forma di rimborso elettorale. Partiti, che secondo i cittadini del comitato, devono profondamente rigenerarsi e concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale e locale, secondo quanto previsto dall’articolo 49 della Costituzione. Il Comitato, aperto a tutti i Cittadini, è coordinato da Salvatore Brigante, Giuseppe Gallo, Salvatore Malvasi, Giovanni Mastronardi e Sarah Rossi.

Angelo D’Onofrio

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