La Ronda, i sindacati chiedono un incontro urgente e minacciano lo stato di agitazione

Minacciano la proclamazione di un nuovo stato di agitazione e la mobilitazione generale per sabato prossimo se non arriveranno le risposte auspicate sulla vertenza La Ronda. In una lettera inviata oggi al prefetto di Potenza, alla Regione Basilicata e al commissario dell’istituto di vigilanza i segretari generali di Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil, Aurora Blanca, Pasquale Paolino e Rocco Della Luna, si dicono preoccupati per la piega che sta assumendo la vicenda e chiedono un nuovo incontro “entro e non oltre le prossime 24 ore, anche in virtù degli impegni assunti nella riunione del 14 gennaio scorso, con Cosmopol e Ivri per il cambio di appalto”.
A non convincere i sindacati è in particolare il comportamento della Cosmopol, l’istituto subentrato a La Ronda nel trasporto valori a seguito della nota vicenda giudiziaria. “Lo scorso 15 gennaio – scrivono i tre sindacalisti – abbiamo ricevuto una comunicazione dalla Cosmopol che lascia intravvedere un disimpegno della stessa in merito al percorso previsto dal Ccnl di riferimento e dalla normativa in essere circa la salvaguardia occupazionale dei lavoratori dell’istituto La Ronda assegnati al servizio di trasporto valori”.
Blanca, Paolino e Della Luna chiedono infine che la Regione verifichi, come si era impegnata a fare, nel più breve tempo possibile i crediti nei confronti dell’istituto La Ronda “al fine di ottemperare in tempi brevi al saldo, dando sollievo a tutte le maestranze che ad oggi vantano ancora il 40 per cento del salario di novembre e quello di dicembre. È necessario garantire i livelli occupazionali e le professionalità. I lavoratori non possono pagare la cattiva gestione di altri. La Prefettura ha il compito di gestire questa brutta pagina, garantendo la tenuta sociale e la quiete tra coloro che svolgono un servizio di pubblica utilità, armati. Le guardie giurate garantiscono le persone, i beni e le cose”.

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