Ruoti, deliberata procedura di contestazione per l’incompatibilità Gentilesca

Con una deliberazione ad orologeria, il Consiglio comunale di Ruoti nella seduta di venerdì ha deliberato la procedura di contestazione per intervenuta incompatibilità del consigliere Franco Gentilesca che si sarebbe creata per lite pendente relativamente al ricorso presentato al Tar per annullare la gara di appalto dell’edificio ‘Taverna Foj’ dell’ex Ente Riforma Fondiaria. Chi aveva dei dubbi sulla tempestività del sindaco Salinardi di massimizzare la situazione non è rimasto deluso. Ma la questione – di una gravità politica inaudita – non può essere archiviata silenziosamente. E sin da subito abbiamo interessato il prefetto affinchè chiarisca i contorni di una vicenda che ha del paradossale”. E’ quanto afferma il consigliere comunale Felice Faraone, che esprime vicinanza personale e politica al capogruppo Gentilesca. “Ieri mattina il sindaco Salinardi ha convocato il consiglio comunale e così è stato. Alle otto l’amministrazione si è presentata in aula mentre la minoranza ha ritenuto opportuno disertare l’assemblea per protestare contro un modus operandi che va in barba alla legge. Un obbrobrio – spiega Faraone – che fa a pugni con la libertà di un consigliere comunale di impugnare, protestare e dissentire su atti della maggioranza. Un compito ingrato – aggiunge – ma che è in capo ai consiglieri di minoranza direi quasi come obbligo. Come difendere i diritti dei cittadini se non impugnando atti amministrativi dinanzi al Tar? Come esercitare la funzione di controllo sugli atti dell’Amministrazione? Può quindi considerarsi un atto impugnato al Tar in nome della collettività una lite pendente verso l’ente? Di fronte a questi interrogativi sorge un dubbio: non è che al consigliere comunale di minoranza è assegnato solo il compito di scaldare la sedia in consiglio? Anche per questo chiedo a chi di competenza, pubblicamente, di intervenire, al fine di ristabilire la normale vita politica senza i diktat di un sindaco che si preoccupa di portare in consiglio la incompatibilità di un consigliere di opposizione quasi fosse l’argomento più importante della comunità. Intanto i consiglieri di maggioranza, ignari di cosa votassero, hanno approvato all’unanimità dei presenti la situazione di incompatibilità, ed hanno prontamente respinto gli altri punti all’ordine del giorno richiesti dalla minoranza che riguardavano i cittadini tra cui il Sequestro del Bosco di Ruoti da parte dell’Autorità Giudiziaria e la presa in carico del curatore relativamente alle palazzine comunali di Via Appia. L’atto di contestazione a Gentilesca presenta tra le altre cose – continua Faraone – la carenza del parere del segretario comunale relativamente alla legittimazione di tale atto. Egli infatti, in virtù anche delle sue funzioni di Giudice Ordinario del Tribunale, avrebbe potuto ‘illuminare’ l’amministrazione. Ma quello che riguarda il ricorso al Tar – spiega – è una gara dove il responsabile del procedimento era lo stesso segretario comunale. Una sorta di “ tutela” forse, Salinardi doveva pur osservarla, se non per gli altri, almeno per il segretario comunale. A questo punto confido nella sensibilità del Prefetto che già la scorsa settimana ha richiamato il sindaco all’ordine ricordandogli che non poteva precettare il Consiglio ed eliminare ‘sic et semplicite’ il consigliere Gentilesca. Se il Prefetto – a cui chiederò immediatamente un incontro per fare chiarezza sulle gare d’appalto affidate dal Comune – o gli altri organi preposti credono che il consigliere di minoranza sia inutile al Comune di Ruoti che ce lo comunichino: sarà mia cura diffondere il più possibile tale principio un minuto dopo la ratifica delle dimissioni in massa. Io per primo”.
Felice Faraone – Consigliere comunale Ruoti

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