Salva-banche, First Cisl lancia proposta con petizione on line

Il segretario generale della First Cisl Basilicata, Gennarino Macchia, torna sul decreto salva-banche e rilancia la proposta del sindacato bancari della Cisl per rimborsare obbligazionisti e azionisti non professionali. La proposta, che è alternativa a quella degli arbitrati selettivi voluta dal governo, prevede che i risparmiatori non professionali e non istituzionali in possesso di obbligazioni subordinate e azioni di una banca in liquidazione diventino azionisti della nuova banca, acquisendo un diritto patrimoniale in proporzione all’investimento e in conformità al decreto che recepisce la direttiva europea sulla gestione delle crisi bancarie. La nuova banca provvederebbe poi a rimborsare i risparmiatori titolari del diritto iniziando dagli obbligazionisti fino agli azionisti, sulla base dei benefici derivanti da una riserva del 50 per cento degli utili prodotti e dalle plusvalenze relative alla vendita delle stesse, oltre che dal maggior recupero dei crediti deteriorati della vecchia banca.
Per Macchia “la proposta della First Cisl è una vera operazione di sistema per la gestione delle crisi bancarie, presenti e future. Una proposta che ha un duplice vantaggio: non costa una lira allo Stato e impone un modello univoco e trasparente di gestione delle crisi bancarie in linea con le regole europee. La proposta della First Cisl è alternativa all’arbitrato voluto dal governo che fa figli e figliastri e rischia di generare ulteriore allarme e sfiducia tra i risparmiatori nei confronti del sistema bancario. Per restituire credibilità al sistema del credito – conclude Macchia – non servono soluzioni ad hoc pasticciate ma regole trasparenti e un nuovo modello di fare banca più orientato ai bisogni di famiglie e imprese e al sostegno della crescita economica dei territori”. Il sindacato bancari della Cisl ha lanciato anche una petizione on line a sostegno della sua proposta sul sito www.fibacislbasilicata.it.

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