Sanità in Puglia, l’assessore Fiore lascia

Tommaso Fiore si è dimesso dalla carica di Assessore regionale alla sanità in Puglia. Al suo posto è stato nominato Ettore Attolini, già dirigente nell’assessorato regionale alla sanità e collaboratore dello stesso Fiore. Nichi Vendola, governatore pugliese, ha voluto ringraziare l’ex assessore: “L’assessore Tommaso Fiore ha manifestato da molto tempo il desiderio, legittimo, di tornare al suo lavoro, alla sua cattedra, ai suoi ammalati. Un desiderio contro cui ho opposto una resistenza sorda e ingenerosa, perché ho rinviato continuamente la decisione. Tommaso lascia il suo incarico, ma non lascia la sua milizia di organizzatore di buona sanità. Fiore ha rappresentato l’immagine di una sanità diversa, non quella oscura delle scorrerie piratesche della mala impresa e della mala politica. Ha dato l’idea che si può bonificare un sistema sottoposto a degrado e a compromissione, con aspetti illeciti da molto tempo; processi che riguardano ogni parte dell’Italia. Non c’è nessun avversario che non abbia riconosciuto in Tommaso Fiore un riferimento, per la sua autorevolezza scientifica e morale. Purtroppo per lui, ha gestito la sanità in Puglia in un momento di transizione complesso, delicato e dagli aspetti dolorosi. Ha provato a tenere insieme il sistema, nel momento in cui esso è stato attraversato dagli effetti devastanti delle inchieste”.

Vendola ha precisato che “Attolini è il punto più alto di continuità delle politiche di cambiamento che abbiamo messo in campo. Raccoglie una sfida impegnativa, perché noi pensiamo che il sistema sanitario pugliese, nel 2012, farà quel salto di qualità necessario per sgomberare il campo da qualunque equivoco o pulsione localistica, per concentrarsi sui diritti dei cittadini”. Il nuovo responsabile della sanità pugliese ha così esordito: “Fino ad ora del piano di rientro si è percepita solo la fase regressiva: la crisi occupazionale e delle piante organiche, le riduzioni. Invece, il piano di rientro è una grande opportunità che, forse, ha accelerato troppo violentemente un processo finalizzato a modernizzare il sistema, spostandone l’asse dall’assistenza ospedaliera verso altre forme di assistenza. Al centro del nostro progetto c’è la tutela della salute dei cittadini. E tutto il processo di reingegnerizzazione mira a garantire un’assistenza sanitaria sicura per i cittadini ma anche per il personale sanitario di questa regione, che sta vivendo un momento difficile”

 

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