Sanità in Puglia, obiettivo conti in ordine

“Abbiamo il dovere di tenere i conti in ordine, così come quello di garantire i Livelli essenziali di assistenza (LEA), nel contesto di un servizio sanitario regionale che conta il più basso numero di dipendenti di tutta Italia”. Lo ha detto l’assessore pugliese alle politiche della salute, Tommaso Fiore, nell’ambito della relazione introduttiva al dibattito in Consiglio regionale sulle nomine dei cinque nuovi direttori generali delle ASL. Fiore ha ricapitolato il nuovo percorso che la Regione ha inteso introdurre in merito, che ha portato alla fine ad un elenco di 33 idonei che hanno seguito una fase di formazione articolata che non si è limitata alla sola teoria, ma ha riguardato anche approfondimenti nelle realtà operative delle singole Aziende. Un elenco che si è ridotto a 30 idonei, dato che tre non hanno potuto seguire il percorso di formazione completo.

”La Giunta regionale – ha aggiunto Fiore – ha ridotto il suo grado di libertà; i D.G. si devono relazionarsi non solo con la politica ma anche con i rappresentanti dei cittadini. Tutti parlano della necessità di sottrarre la sanità alla politica, ma in giro non vedo nulla di concreto al riguardo. Occorre un nuovo modello di governance, in cui ognuno si assuma la propria responsabilità, senza scaricarla al livello superiore”

Fiore, in ultimo, ha fatto riferimento a un importante tavolo di lavoro previsto oggi pomeriggio presso il Ministero della salute, in cui sarà fatto il punto in ordine all’attuazione del piano di rientro, e dal cui esito dipende la corresponsione alla Puglia di una parte almeno della quota congelata del fondo sanitario. La Puglia, infatti, è alle prese con un piani di rientro sanitario del biennio 2010-2012, blocco del turn over, ticket sulla spesa farmaceutica, chiusura di 18 ospedali, disattivazione di 2200 posti letto entro il 2012. I conti delle aziende sono in notevole deficit, e la Regione ha programmato che i prossimi incassi, solo con il ticket delle ricette, ammonteranno a 35 milioni di euro annui.

In precedenza il Consiglio regionale aveva approvato due disegni di legge, entrambi con la procedura d’urgenza. Il primo (con 52 voti favorevoli e 2 astensioni) in materia di “Alienazioni immobili di edilizia residenziale pubblica”, che consentirà agli aventi titolo che occupano l’alloggio (anche abusivamente), di esercitare il diritto all’acquisto degli alloggi di edilizia residenziale pubblica inseriti in piani di vendita. Il secondo (41 voti favorevoli e 1 astensione) prevede che per il presidente e i componenti della commissioni per la formazione delle graduatorie degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), il cui mandato scade alla data di entrata in vigore della stessa legge, restano in carica sino al 31 dicembre 2011.

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