Sciopero autotrasportatori, situazione critica sulla Tangenziale di Bari

Sono oltre trecento i Tir fermi sulla tangenziale di Bari, tra le uscite ‘Poggiofranco’ e ‘Carrassi’, che anche oggi impediscono il transito agli automezzi pesanti. I manifestanti, che da ieri stanno protestando contro il rincaro del carburante, hanno trascorso la prima notte negli abitacoli dei Tir e furgoni, e lasciano passare solo le autovetture, i mezzi di soccorso e delle forze di polizia. Chi ne fa maggiormente le spese sono i pendolari, costretti a lunghe code in auto e a marciare a passo d’uomo per poter entrare nel capoluogo. In città anche oggi si registrano file alle stazioni di rifornimento carburanti, per il timore di restare a secco per il protrarsi della protesta degli autotrasportatori. Anche a Taranto la situazione è simile, e due blocchi di camionisti impediscono la regolare circolazione degli automezzi. La Prefettura di Taranto ha anche attivato un’unità di crisi che sta monitorando l’evolversi della protesta.

Gli autotrasportatori hanno ribadito che non vogliono assolutamente creare disagi agli automobilisti, e che la protesta si protrarrà sino al 27 gennaio. Una posizione, questa, che non piace al governo, che ieri ha parlato anche della possibilità di precettazione, mentre il Viminale ha lanciato l’allarme su una possibile degenerazione violenta della protesta. La certezza è che lo sciopero sta cominciando a causare seri disagi alla distribuzione delle merci, sollevando soprattutto il problema della mancata consegna delle merci deperibili, come frutta e verdura. La Coldiretti ha parlato ieri di milioni di euro di danni subiti soprattutto dalle piccole aziende in conseguenza dello sciopero degli autotrasportatori.

 

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