Scomparsa Ylenia Carrisi, prelevato campione di Dna di Al Bano

A quasi 23 anni di scomparsa, potrebbe essere vicina la svolta nel caso di Ylenia Carrisi, la figlia di Albano e Romina Power scomparsa a New Orleans nel dicembre 1993. La ragazza potrebbe essere stata uccisa da un camionista, Keith Hunter Jesperson (arrestato nel 1996), e che 19 anni fa confessò l’omicidio di una donna cui aveva dato un passaggio. Quel corpo, sotto le sue stesse indicazioni, fu ritrovato a Palm Beach, in Florida.
L’Interpol, quindi, avrebbe cercato di dare un nome a quella giovane donna, e sarebbe tornato alla memoria anche il caso ancora avvolto nel mistero della 24enne Ylenia, sul quale non si sarebbe mai spenta l’attenzione di uno sceriffo di Palm Beach.
Pochi giorni fa i Carabinieri di Brindisi si sono recati a Cellino San Marco, dove hanno prelevato un campione di Dna ad Al Bano. Il prelievo, poi, è stato poi ai Ris di Roma, che ne estrapoleranno il profilo genetico che verrà comparato con il Dna della ragazza uccisa da Jesperson; quella ragazza si faceva chiamare Suzanne, lo stesso nome che Ylenia avrebbe utilizzato nel periodo in cui frequentava un artista di strada. Gli investigatori di Palm Beach avrebbero ricostruito il volto di quella donna, grazie all’auto di un perito, e sarebbe molto simile a quello della ragazza.
“Confermo, è così. Ma non ho argomenti su questa storia. E’ dolorosa e amara. I Carabinieri ci hanno chiesto questo accertamento, lo abbiamo fatto. Ora vediamo che succede”, sono le uniche parole di Albano Carrisi.

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