Scoperta casa a luci rosse a Gallipoli. Arrestata una donna brasiliana

Il cuore della movida salentina, Gallipoli, torna al centro di un episodio a luci rosse. I Carabinieri della stazione di Sava (TA), su delega della Procura della Repubblica di Taranto, hanno indagato a lungo, per poi arrestare una donna brasiliana, accusata di sfruttamento e induzione della prostituzione; la donna, infatti, gestiva una casa d’appuntamenti situata alla Baia Verde, sul litorale Sud di Gallipoli. La donna aveva già precedenti con la giustizia, perché a Sava, dove era domiciliata, aveva gestito un’altra casa a luci rosse, anche in questo caso smascherata dopo un blitz delle forze dell’ordine. Secondo gli inquirenti, la donna è solo una pedina di un sistema più radicato, che ha sbocchi in altre regioni italiane.
Tenuta sott’occhio sin dal primo momento successivo al sequestro della casa d’appuntamento a Sava, la donna è stata pedinata dai militari, che avevano scoperto il suo nuovo ‘business’ per la piazza di Gallipoli, dove aveva affittato, per 400 euro mensili, un piccolo monolocale situato a Baia Verde, una delle zona più rinomate di Gallipoli. L’alloggio, secondo quanto avrebbero accertato gli investigatori, era stato poi sub-affittato alle donne, sia straniere che italiane, provenienti dal centro Nord Italia, che ricevevano lì la numerosissima clientela adescata attraverso internet.
Al momento del blitz, il locale a luci rosse era occupato da due giovani escort fatte arrivare dal Nord. Dagli appostamenti fatti anche nei giorni precedenti, si è visto che l’attività del piccolo monolocale era molto frenetica, ed i clienti erano uomini di ogni età e ceto sociale, anche nelle ore notturne. Il pubblico ministero di turno della Procura di Lecce ha chiesto il fermo della brasiliana sulla base del presunto pericolo di una reiterazione del reato, visti anche i suoi precedenti specifici.

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