Scoperto giro di scommesse illegali e videopoker taroccati, tre arresti a Nardò

Tre fratelli (un avvocato e due imprenditori),  avrebbero messo in piedi una organizzazione criminale nel mercato del “gaming”, il gioco d’azzardo, tra le province di Lecce e Taranto, avvalendosi di complici e prestanome. Con questa accusa, sono state emesse tre ordinanze di custodia cautelare nei loro confronti; dovranno rispondere di vari reati che vanno dall’associazione per delinquere, alla frode informatica e all’esercizio abusivo di gioco d’azzardo e scommesse, fino al trasferimento fraudolento di valori per sottrarli ad eventuali misure di sequestro.
L’avvocato penalista, 58 anni, insieme a suo fratello è stato posto ai domiciliari, per la loro sorella è stato disposto l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza. L’inchiesta, denominata “Doppio Gioco” e coordinata dalla DDA di Lecce, è stata condotta dalla Guardia di Finanza del GICO; i tre fratelli avrebbero costituito un vero e proprio sistema economico illegale, noleggiando e distribuendo in diversi locali pubblici macchinari per l’intrattenimento alterati dal cosiddetto sistema “totem”, in grado di riprodurre piattaforme di videopoker o di giochi e scommesse online, gestiti senza alcuna concessione e dunque privi di ogni tipo di controllo. I tre fratelli, inoltre, assieme ai loro complici, avrebbero anche taroccato le slot machine, per impedire di registrare le attività di gioco e quindi di versare le dovute imposte sui guadagni ai Monopoli di Stato. 

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