Senato dichiara inammissibile la norma sulla Cannabis light

La dichiarazione di inammissibilità della norma sulla cannabis light, oggi al Senato, è l’espressione della miopia di una classe politica che solo a parole difende gli interessi dei cittadini. Chiedo a chi ha applaudito in aula all’annuncio della presidente Casellati, cosa abbia da dire rispetto alle potenzialità di sviluppo legate al settore, ora accantonate.

Se si continua a rimanere ostaggio di una visione preconcetta sull’uso della pianta di cannabis, si compromette un’opportunità di crescita per le attività agricole e commerciali, con indotti potenziali importanti.

 

Questa scelta oggi ci pone di fronte a una situazione paradossale: da un lato infatti la normativa, con delle precise limitazioni, consente la coltivazione di cannabis, dall’altro però  la stessa risulta incompleta, perché manca la definizione dei limiti e delle condizioni per la vendita. Ed è proprio l’intervento del legislatore su questo aspetto che avrebbe garantito la sicurezza della commercializzazione della cannabis industriale, con effetti benefici per l’economia italiana. Su questo aspetto purtroppo, devo constatare che il dibattito è volutamente fermo al Medioevo”.

 

Piernicola Pedicini, portavoce M5S Parlamento Europeo

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