“Senza mare non so amare”: si concretizza a Trani il progetto di sostenibilità ambientale di Nugnes

Prende vita il progetto di salvaguardia del mare e valorizzazione dell’ambiente che unisce moda, territorio e sostenibilità. È stato installato questa mattina nel porto di Trani, presso uno dei pontili della Lega Navale italiana, il sistema di smaltimento di rifiuti donato dal gruppo Nugnes nell’ambito del progetto “Senza mare non so amare”.

L’iniziativa, promossa da Nugnes 1920 lo scorso dicembre e partita proprio dalla perla dell’Adriatico, punta i riflettori sui valori importanti dell’azienda e del suo ceo, Beppe Nugnes, promotori di un messaggio di rispetto per l’ambiente e per il mare. Un mare da salvaguardare non soltanto durante le vacanze estive, perché da sempre patrimonio culturale e ventre prolifico per Nugnes e per la Puglia con la sua cultura vitale ed eclettica.

Simbolo di questa iniziativa le t-shirt nel colore rosa portafortuna dell’azienda, con un claim evocativo “Senza mare non so amare”.

 

Dopo il boom di vendita delle magliette destinate a contribuire al nobile progetto, stamattina, in collaborazione con Seabin Project e Love Boat, giovane azienda che si occupa della distribuzione del Seabin Project nel Sud Italia, è stato installato, alla presenza del sindaco di Trani Amedeo Bottaro, il primo sistema al mondo di smaltimento di rifiuti in mare. Il contenitore galleggiante è dotato di un meccanismo a pompa, alimentato elettricamente, che convoglia al suo interno fino a 25.000 litri d’acqua all’ora, filtrandola e ripulendola dai detriti galleggianti. Tale sistema può raccogliere 3,9 kg di detriti al giorno, pari a mezza tonnellata di rifiuti di plastiche e microplastiche l’anno.

 

La vendita delle magliette continuerà anche per progetti futuri di salvaguardia ambientale. Il loro acquisto, al costo di 33€, sarà un gesto per fare la propria parte come individui e cittadini, uniti per la stessa causa. Le magliette continuano ad essere in vendita sia nella boutique Nugnes in Corso Vittorio Emanuele, 189 a Trani, sia online https://it.nugnes1920.com/pages/senza-mare-non-so-amare.

 

«Sono molto orgoglioso del mio team che ha fatto sì che in tempi brevi potessimo concretizzare questa iniziativa – sottolinea Beppe Nugnes, amministratore unico dell’omonima azienda. Ringrazio tutti coloro, pugliesi e non, che hanno contribuito a questo progetto con l’acquisto della t-shirt. Non ci fermeremo a Trani. È il primo piccolo grande passo che parte oggi da Trani ma si estenderà al nostro territorio. Ci sentiamo ambasciatori della Puglia nel mondo del fashion, ci sentiamo orgogliosamente pugliesi ancor più in questo periodo in cui questa nostra terra sta iniziando a splendere e attirare turismo da ogni dove, e a sviluppare aziende interessanti nel food, nell’agricoltura. È con questo orgoglio, che noi chiamiamo ‘pugliesità’, che possiamo dare un contributo nel rendere questa terra ancora più attrattiva e salubre.

Il principio non è solo quello della salvaguardia e rispetto del mare, la nostra è una filosofia tout court. La moda è assieme alla tecnologia il settore più trainante per i cambiamenti. Veicola da sempre messaggi anche rivoluzionari a livello mondiale. C’è sempre una maggiore attenzione da parte delle aziende di moda ad una innovazione di processo e di prodotto per salvaguardare gli ecosistemi. Noi stiamo cercando di seguire questa tendenza con l’acquisto di collezioni ecosostenibili. Abbiamo anche delle vetrine fisiche e digitali dedicate. Sicuramente la strada è molto lunga, ma noi ci crediamo fermamente. Piccoli passi – conclude Nugnes – possono fare grandissime cose».

 

«Sosteniamo convintamente l’iniziativa del gruppo imprenditoriale tutto tranese – evidenzia il sindaco Amedeo Bottaro – che comprende prima di tutti che fare impresa non significa solo fare profitto, significa anche cercare di cambiare in meglio il mondo che abitiamo, tutelando e salvaguardando l’ambiente. Questo progetto, di fatto, va esattamente in questa direzione.

Oggi il gruppo Nugnes regala all’ambiente uno strumento in più per attrarre plastiche e pulire il porto, sono felice che ciò avvenga nella Lega navale di Trani, dove come amministrazione comunale abbiamo già installato in passato un dispositivo tecnologico analogo, perché la Lega ha dimostrato nel tempo di saperlo gestire. Si tratta dunque di un atto non di pura vetrina, ma di grande sostanza, che aiuta a preservare l’ambiente marino e a restituire alle generazioni future un territorio migliore».

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