Sequestrato a Gagliano del Capo il cantiere del costone ‘Ciolo’

E’ finito sotto sequestro a Gagliano del Capo il cantiere dove, da circa un mese, erano iniziati i lavori di consolidamento del Ciolo, costone roccioso a strapiombo sul mare, e che rappresenta una delle aree più belle della costa salentina. Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato hanno notificato al sindaco del comune salentino, Antonio Buccarello, il provvedimento di sequestro probatorio, disposto dai pm leccesi Elsa Valeria Mignone e Antonio Negro. Il dossier è arricchito da numerose foto, nelle quali si vedono dei grossi fori praticati sul roccione dagli operai per l’arrampicatura, per la verifica delle zone a rischio, su cui si sarebbe dovuto intervenire con l’installazione di apposite reti.
I lavori di consolidamento, finanziati con fondi Cipe per un importo di 1,5 milioni di euro, erano iniziati un mese fa, dopo il via libera del Tar che aveva rigettato due ricorsi presentati da Legambiente e dalla Sovrintendenza per i Beni Paesaggistici, che si erano opposti all’intervento ritenendolo troppo invasivo. Il sindaco Buccarello è stato denunciato per danneggiamento del patrimonio naturale.

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