Sequestrato un mega resort in Puglia

E’ stata sequestrata una mega struttura turistica nel Parco del Gargano, nel territorio di Mattinata in Puglia.

Il complesso albeghiero da 24 milioni di euro a cui i carabinieri hanno apposto i sigilli deturperebbe un’area protetta, sarebbe stato realizzato senza i permessi necessari e in modo non conforme al disegno originario. Le cinque persone denunciate il 10 ottobre nell’ambito dell’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia sono quindi accusate di violazione alla normativa edilizio-ambientale inerente la realizzazione di opere edili non corrispondenti ai progetti, con permessi a costruire privi della obbligatoria e preventiva autorizzazione paesaggistica dell’Ente Parco Nazionale del Gargano. Tra questi c’è anche il presidente della Camera di Commercio di Foggia, Eliseo Zanasi, direttore tecnico della società esecutrice dei lavori.

Oltre a Zanasi sono indagati anche Francesco Paolo Moschella, amministratore unico della ditta appaltatrice e legale rappresentante dell’azienza esecutrice delle opere edili; Federico Erminio Moschella, fratello di Francesco Paolo, direttore dei lavori; Matteo Michele Piemontese e Giuseppe Tomaiuolo, responsabili dell’ufficio tecnico di Mattinata.

La costruzione del resort, che si estende su 70 mila metri quadrati, è iniziata nel 2005 in modo regolare e con tutte le autorizzazioni edilizie, compresi i pareri del Parco e della sovrintendenza ai Beni culturali.

Tuttavia, nel corso degli anni la struttura si è trasformata, allargandosi sempre di più, tanto da distruggere una parte del costone di roccia e macchia mediterranea che si trovava nella zona.

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