Si apre a Pisa la più grande mostra sulla ceramica

Dieci secoli di storia, tra artigianato, commerci internazionali e trasformazioni culturali: si apre sabato 5 maggio la più grande mostra sulla ceramica mai realizzata in Italia, “Pisa città della ceramica. Mille anni di economia e d’arte, dalle importazioni mediterranee alle creazioni contemporanee”. Il progetto, realizzato dalla Società Storica Pisana, si sviluppa lungo sei mesi, fino al 5 novembre, in quattro sedi espositive principali (San Michele degli Scalzi, Palazzo Blu, Camera di Commercio di Pisa, Museo Nazionale di San Matteo), con oltre 500 pezzi in mostra, un cartellone di eventi dedicati a tutte le fasce di età, percorsi guidati in città e nel territorio pisano alla scoperta di inediti palazzi, chiese decorate da bacini ceramici, esempi di archeologia industriale e ceramisti ancora in attività, ma anche un sito web fruibile da smartphone, con mappe personalizzabili per costruire in autonomia il proprio itinerario di visita. La mostra, infatti, invita a rileggere un intero territorio, che fu un’avanguardia nella tecnica destinata a cambiare le abitudini dell’Occidente, cominciando dalla tavola, per diventare un settore trainante per l’economia: la produzione della ceramica.

 

“La città di Pisa è stata un’avanguardia in questo settore – dichiara Andrea Ferrante, assessore alla cultura del Comune di Pisa – nel futuro sarà importante connettere il sapere con il saper fare: questa mostra è un’occasione per valorizzare la tradizione del territorio”.

 

L’inaugurazione ufficiale è fissata per sabato 5 maggio alle ore 18 nelle sedi di San Michele degli Scalzi, Palazzo Blu e Museo Nazionale di San Matteo, mentre l’esposizione alla Camera di Commercio aprirà al pubblico venerdì 1° giugno. Ad aprire il cartellone di eventi collaterali, in una sorta di anteprima della mostra, il 5 maggio prossimo, sarà la presentazione della nuova edizione di una delle opere letterarie più importanti del Medioevo pisano, il Liber Maiorchinus de gestis Pisanorum illustribus, composto all’indomani dell’impresa balearica (1113 – 1115), a sottolineare i profondi legami della produzione ceramica pisana del Duecento con gli ambienti islamici di area spagnola (Palazzo Gambacorti, Sala delle Baleari, ore 15.30).

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