Sicurezza delle cure, il ministro Speranza: “Il Governo investe sulla ricerca e sulla formazione”

“Garantire la sicurezza di chi viene curato e di chi cura è una priorità a cui lavoriamo tutti i giorni investendo sulla ricerca e sulla formazione per rafforzare il nostro Servizio Sanitario Nazionale e tutelare al meglio la salute di tutti i cittadini. Dobbiamo fare sempre di più e sempre meglio. Anche per questo oggi si celebra la Giornata Nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita. È un importante momento di studio e confronto tra istituzioni, enti locali e rappresentanti del mondo scientifico e delle professioni. Questa sera verranno illuminati di arancione numerosi monumenti in tutta Italia”.
Così il Ministro della Salute Roberto Speranza in occasione della seconda Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita.

La Giornata nazionale coincide con la Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti (World Patient Safety Day), promossa a livello internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e si celebra il 17 settembre di ogni anno.
“La sicurezza delle cure è parte integrate del diritto costituzionale, e garantire cure sicure e di qualità è la priorità del Servizio sanitario nazionale” ha affermato la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, nel suo intervento introduttivo all’evento organizzato al Ministero della Salute insieme con la Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Istituto superiore di sanità (ISS), l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS).

All’evento hanno partecipato anche le istituzioni regionali e le Federazioni Nazionali degli Ordini a sottolineare la volontà di tutti a collaborare per il miglioramento dei livelli di sicurezza delle cure e degli operatori in Italia in considerazione del contesto straordinario dell’emergenza Covid-19 e del tema significativo scelto dall’OMS per il 2020: “Sicurezza degli operatori, priorità per la sicurezza dei pazienti”.

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