Siderpotenza, FIM FIOM e UILM Basilicata denunciano il blocco delle produzioni per la mancata fornitura delle acque industriali

Ci risiamo. Come ciclicamente avviene, i lavoratori della Siderpotenza devono subire gli ammortizzatori sociali perché il consorzio Asi non fornisce le acque industriali fondamentali per realizzare le produzioni dello stabilimento siderurgico lucano. In questi giorni il reparto laminatoio non può ripartire per la rottura di una pompa nell’impianto Asi, che invia acqua allo stabilimento. Un guasto “ordinario” che si trasforma in un evento straordinario per la situazione disastrosa del consorzio industriale. 

Come ripetiamo da tempo, le attività che il consorzio dovrebbe assicurare sono un investimento importante per la tenuta delle aree industriali lucane e quello che sta avvenendo alla Siderpotenza è ciò che può accadere a tutte le aziende lucane se non si trova una soluzione definitiva in tempi rapidi alla vertenza Asi, che coinvolge decine di lavoratori di ditte appaltanti che faticano a conservare la loro sussistenza a fronte dei continui ritardi nei pagamenti dei servizi erogati. 

Non è possibile che le aree industriali, oltre a non essere infrastrutturale, non ricevano neppure il “minimo sindacale” dei servizi. Lo sviluppo che sempre si richiama è un’altra cosa, questa è una lenta consunzione che si abbatte sempre sugli stessi, i lavoratori, siano loro dipendenti delle aziende appaltanti di Asi o di altre aree industriali. Non si può continuare a trovare soluzioni parziali: è il momento di fare azioni reali che mettano in sicurezza gli stabilimenti produttivi e in primis i lavoratori. 

FIM FIOM UILM Basilicata

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