Sigilli ad un lido di Porto Cesareo

Blitz dei Carabinieri di Campi Salentina nel tardo pomeriggio di ieri in uno stabilimento balneare a Porto Cesareo, attivo da poco più di un mese. I sigilli alla struttura sono scattati subito dopo. Alla base del provvedimento la presenza di opere costruite in assenza o difformità delle regolarti autorizzazioni previste dalla legge e lo sbancamento di una duna. Il lido, di proprietà di una società con sede in provincia di Bari, che ha affidato ai suoi legali le valutazioni del caso, sorge sulla costa nord di Porto Cesareo, zona Punta Prosciutto, in località ‘Palude del Conte’, ed aveva ottenuto titolo unico e tutti i pareri favorevoli poco più di un mese fa per poi aprire i battenti subito dopo, anche se gli abitanti della zona hanno storto più volte il naso per la nascita di troppi lidi a fronte della sempre più ristretta area costiera destinata alla balneazione libera.
Dopo una serie di valutazioni, quindi, i Carabinieri, avvalendosi della consulenza tecnica dell’esperto ad hoc nominato, l’architetto Loredana Magurano, hanno provveduto al sequestro. Lo stabilimento, dotato non solo di sdraio e ombrelloni, ma di gazebo bar, area ristoro con salottini e una zona per i disabili, è uno degli ultimi nati a Porto Cesareo, nella stessa zona, prima dell’adozione a fine luglio, da parte della giunta, del piano comunale delle coste.
Palude del Conte, zona che dà il nome al parco regionale -tra i più belli della Puglia -, è uno dei tratti di litorale dove ancora è possibile ammirare splendide dune, veri e propri giganti di sabbia senza età, per la cui conservazione si battono enti, istituzioni, associazioni e semplici cittadini.

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