Silenzio assordante sul Castello Tramontano

Sabato scorso lo show di Ficarra e Picone, il 15 settembre il concerto di Emma Marrone. Le uniche novità sul Castello Tramontano, uno dei simboli della città di Matera, sono queste. Canore. Per il resto, regna un silenzio assordante circa i tempi di riapertura dell’imponente struttura che domina la parte centrale della città. Lo scorso giugno abbiamo contattato sia l’Ufficio Turismo del comune materano, sia la Soprintendenza per i Beni Architettonici della Basilicata, ma entrambi ci hanno saputo dire ben poco: l’unico elemento nuovo è la prossima gara d’appalto per il fossato che circonda l’edificio, con l’installazione di una passerella.

Per la cronaca, il Castello venne edificato alla fine del 1400 su precisa volontà del Conte Giancarlo Tramontano. Costato 25mila ducati, costo che gravò pesantemente sulla cittadinanza, non fu mai completato poiché il nobile venne ucciso il 29 dicembre 1515 dal popolo materano stesso, stanco di subire e pagare tasse in continuazione. Ma, a più di 600 anni dall’inizio del lavori di costruzione e, come detto, parzialmente edificato, la struttura è praticamente intatta, anche per la muratura spessa alla base circa 5 metri. Un primo intervento di restauro conservativo venne fatto nel 1977, sotto la guida del compianto ing. Vincenzo Baldoni. Oggi l’intero Castello è stato scialbato, cioè pittato con il cosiddetto latte di calce, assumendo una colorazione diversa rispetto a quella del passato. Inoltre, in tutte le aperture esterne, comprese le feritoie, sono applicati degli infissi.

 

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