Il sindaco di Matera insignito del titolo di commendatore

Si è svolta ieri pomeriggio in Prefettura la cerimonia nel corso della quale il sindaco Raffaello de Ruggieri è stato insignito del titolo di Commendatore. La cerimonia si è svolta nel salone di rappresentanza della Prefettura con la consegna delle Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana conferite dal Presidente della Repubblica. Il riconoscimento è assegnato ai cittadini che si sono distinti nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia e del disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolta a fini sociali, filantropici e umanitari nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e  militari.
Commentando le motivazioni che hanno portato a questo riconoscimento, il Prefetto Antonella Bellomo ha sottolineato: “Il ruolo fondamentale che ha svolto non solo come sindaco, ma anche per la sua attività come Presidente della Fondazione Zetema e per il compito che ha svolto a Matera”. Ritirando l’onorificenza, il sindaco ha commentato: “Mi sento un privilegiato perché  ho visto realizzati i miei sogni – ha detto – Per farlo, però, bisogna avere sogni non ordinari,  di qualità perché  chi sogna,  cammina e spera.
In tempi lontani – ha ricordato inoltre –  ho avuto una sorta di preveggenza; penso al 1956 quando frequentavo l’Università a Roma e fui investito dall’urto magico con Umberto Zanotti Bianco, il quale mi aprì gli occhi su Matera e sulla Basilicata. Quella caparbietà mi ha portato dove sono oggi. Recuperando nuove identità nel territorio, diffondendo nella comunità il valore della specificità del luogo e sviluppando il senso dell’orgoglio, sconfiggendo la vergogna. Ecco il mio lungo percorso a cui aggiunge questo tassello perché chi non sogna e spera non perdona chi ha realizzato i propri sogni – ha aggiunto concludendo il suo intervento – Io continuerò a sognare perché continuerò ad amare questa città. Mio padre infatti mi ha tramandato  una medicina straordinaria che supera le difficoltà dell’età: la vecchiaia si cura col  cervello. E così in  questo cammino porterò con me il vessillo del riconoscimento assegnatomi dal Presidente della Repubblica e consegnatomi dal Prefetto”.

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