Sit-in dei sindacati presso la Prefettura di Lecce. Presente anche l’assessore Leo

L’assessore Sebastiano Leo ha partecipato ieri mattina al sit-in organizzato da Cgil, Cisl e Uil presso la Prefettura di Lecce per affrontare il tema della condizione dei lavoratori socialmente utili, gravati da una perdurante precarietà.
“Nonostante i tempi strettissimi di convocazione di questo tavolo, non ho esitato a disdire tutti gli altri impegni previsti nella giornata di oggi per essere presente al sit-in organizzato dalle rappresentanze sindacali per dare voce  alle preoccupazioni dei lavoratori socialmente utili.- ha affermato l’assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Puglia, Sebastiano Leo. Ho voluto ribadire l’impegno della Regione al fianco di questi lavoratori, vittime da troppo tempo di un inaccettabile precariato di Stato, per i quali abbiamo profuso ogni sforzo possibile per promuoverne la stabilizzazione. Del resto, il nostro impegno è stato costante per dare forza a un piano assunzionale che, però, non può prescindere da un’assunzione di responsabilità da parte delle municipalità. La nostra dedizione per la risoluzione della problematica lavorativa degli lsu è stata costante: non abbiamo esitato a investire tutte le risorse disponibili.
Oggi – prosegue l’assessore Sebastiano Leo – ho assunto l’impegno di convocare subito dopo il 20 dicembre le organizzazioni sindacali per verificare insieme a loro i dati in merito alle adesioni al piano di stabilizzazione degli enti. Per quanto riguarda la sottoscrizione della Convenzione per la prosecuzionedell’attività dei lavoratori socialmente utili, stiamo cercando di compiere un’azione di sensibilizzazione, anche di concerto con Sua Eccellenza il Prefetto, che mi auguro possa essere decisiva, quantomeno per assicurare la prosecuzione delle attività di questa categoria di lavoratori troppo a lungo dimenticata. Ovviamente, – ha concluso Leo – mi aspetto che le amministrazioni locali compiano uno sforzo per restituire dignità a chi per vent’anni è stato determinante per il funzionamento delle macchine amministrative dei Comuni, senza averne il giusto riconoscimento, avvalendosi delle risorse messe a disposizione dalla Regione Puglia per favorire questo processo”.

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