Somministrazione dei vaccini, la sindaca di Genzano di Lucania: “Ritardi imperdonabili”

Mai come quest’anno il vaccino antinfluenzale era ed è di estrema importanza, per diverse ragioni. Aiuta infatti nella diagnosi differenziale da Covid-19 ed è un mezzo di prevenzione dal congestionamento del sistema sanitario che è in palese affanno. Eppure, pare che in Basilicata non la si pensi così!
Dinanzi ad una pandemia in atto e all’aumento dei contagi serve fare chiarezza sul ritardo nella distribuzione e sui criteri usati per le quantità distribuite.
La tutela dall’influenza è un elemento in più di sicurezza anche rispetto al Covid. Dal Ministero della Salute, infatti, è stato previsto che, nella fascia della fragilità, siano compresi i bambini ed è stata abbassata l’età dell’anzianità, facendola scendere a 60 anni. Anche per i bambini la vaccinazione è fondamentale, per non confondere i sintomi, che sono molto simili a quelli del Covid.
Il diritto alla vaccinazione deve essere assicurato a tutti gratuitamente e per questo è urgente che la Regione Basilicata chiarisca quando e in quali quantità verranno distribuiti i vaccini. Quelli finora distribuiti, anche a macchia di leopardo tra i vari territori, sono assolutamente insufficienti a soddisfare i fabbisogni e non corrispondenti alle richieste dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.
I nostri concittadini non meritano quest’ennesima dimenticanza!

sindaca di Genzano Viviana Cervellino

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