Sopralluogo a Taranto della Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e reati ambientali

Nei fondali del mar Piccolo di Taranto c’è di tutto, dalle carcasse di auto a rifiuti di ogni genere e materiale di scarico. E’ quanto emerso stamattina nel corso del sopralluogo della Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e i reati ambientali, in visita nella città jonica.
Ad accompagnare i rappresentanti della Commissione presieduta da Alessandro Bratti, a cui sono state mostrate le immagini dei fondali, c’erano il Commissario straordinario per le bonifiche Vera Corbelli e il presidente del Polo Tecnologico Scientifico ‘Magna Grecia’, Angelo Tursi, che hanno spiegato le tecniche di indagine e le ipotesi di bonifica allo studio. La Commissione si è poi spostata nell’area dell’ex deposito Cemerad di Statte, dove sono stoccati 13mila fusti di rifiuti speciali e 3.500 ancora radioattivi. Ieri i parlamentari sono stati impegnati in Prefettura per una serie di audizioni. L’associazione Legambiente ha consegnato un dossier sul mar Piccolo

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