Stanziati 88 milioni per la ristrutturazione del PO dell’Ospedale di Lagonegro

Le scriventi OO.SS. accolgono con soddisfazione lo stanziamento di 88 Milioni per la ristrutturazione del PO di Lagonegro sperando che tutto avvenga in tempi celeri. Rimangono tuttavia delle perplessità sul futuro del PO di LAGONEGRO. Da tempo oramai vengono denunciati ritardi su forniture di consumabili e farmaci essenziali per il buon funzionamento dell’ospedale, inoltre anche le riparazioni seppur con la buona volontà del personale tecnico assegnato al PO di Lagonegro, avvengono in ritardo e non sono mai risolutive. (esempio guasti degli ascensori che visto l’obsolescenza andrebbero sostituiti).

Bisogna affrontare con urgenza la carenza cronica di personale medico ed in particolare ortopedici, anestesisti a cui se aggiunta anche l’assenza temporanea dell’unica farmacista. Nel comparto oltre ad assumere infermieri, personale tecnico e autisti, bisogna al più presto incrementare il numero degli OSS, passando anche dalla progressione verticale degli ausiliari attualmente impiegati nei reparti. Bisogna sin da subito investire in tecnologie ed in particolare la diagnostica di laboratorio ancora non in grado di analizzare velocemente un numero sufficiente di tamponi e non di meno la diagnostica per immagini ove esiste la necessità di sostituire apparecchiature ormai obsolete.

Inoltre chiediamo con forza che vengano confermati tutti i coordinamenti e la posizione organizzativa assegnata alla DS transitati dall’ASP, figure, oggi come non mai, importantissime per il buon funzionamento dell’ospedale. Oltre a quanto già detto ricordiamo la liquidazione dei premi covid non ancora emunerati. Sarebbe opportuno infine prevedere nel nuovo atto aziendale un secondo dirigente infermieristico che coordini il personale dei PO di Lagonegro, Melfi e Villa d’Agri. La comunità del Lagonegrese chiede risposte sul presente ma soprattutto sul futuro, che la nuova struttura non rimanga solo una scatola vuota ma dia risposte al bisogno di salute di tutta la comunità.
I rappresentanti sindacali Cantisani Rosario (CGIL FP), Beatrice Antonio (CISL FP), Paggi Saverio (FIALS) e per la UIL FLP Guerra Gabriele, Guarino Antonio e Annunziata Vincenzo

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