Stilato protocollo d’Intesa a Marconia per l’attivazione dello sportello anti-violenza

 

 

La violenza sulle donne è una violenza di genere, riconosciuta oggi dalla Comunità internazionale come una violazione fondamentale del diritti umani. Ma nonostante tutto, continuiamo ad assistere o ascoltare in tv di aggressioni verso il ‘gentil sesso’, perpetrate molte volte da conoscenti, o dai propri partner. Una violenza diffusa, che non accenna a diminuire. Un vero e proprio crimine pubblico, ma che viene etichettato quasi sempre come una questione privata. Ed è per questo che l’associazione Fidapa Marconia (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) ha siglato un Protocollo d’Intesa con il comune di Pisticci, per prevenire questo fenomeno, che può essere considerato a tutti gli effetti come un cancro della società odierna. L’associazione lucana, nata nel 2007, ha deciso di ‘sposare’ la causa femminile, ed in passato era in trattativa con l’ASM per l’attivazione di uno sportello anti-violenza, ma l’ASM tardava a dare risposte esaustive. Così, è nata la collaborazione con l’ente pisticcese, presso il quale sarà attivato lo sportello sopra citato. Ci sarà anche un’avvocatessa, la dottoressa Rossana Florio, che curerà gli incontri con le donne che hanno vissuto l’esperienza della violenza; un interlocutore privilegiato per ‘indirizzare’ le pratiche legali.

E, nell’incontro tenutosi martedì presso la Sala Consiliare di Marconia, dal titolo ‘Donne all’angolo’, sono emersi dati allarmanti: nel 2012 sono state uccise 150 donne, una ogni 3 giorni, e nel 2013 la media è molto simile. La situazione negativa riguarda anche la nostra realtà regionale, abbastanza piccola ed omertosa, che tace, a parte qualche caso sporadico. Una realtà che ha paura, che teme giudizi e pregiudizi altrui, che sente la vergogna anche del dolore.

“Dobbiamo invitare a riflettere tutti, non solo gli uomini. – si legge in una nota di Fidapa Marconia – Sino a quando le donne saranno costrette a subire violenze, tutti dobbiamo sentirci coinvolti per combattere ogni forma di violenza. I pregiudizi, poi, spesso diventano causa di tragedie irrimediabili. E proprio dalla lettura che abbiamo dato al nostro territorio, con situazioni difficili, di donne che non sanno come fare e a chi rivolgersi, è partito l’interesse della nostra sezione, in quanto associazione di donne,madri, mogli, compagne, figlie”. Inoltre, l’associazione ha stilato un piccolo vademecum per le donne che si sentono oppresse, che vivono nel terrore di essere aggredite. Si può reagire, parlare con persone fidate, rivolgersi ai servizi sociali, alle forze dell’ordine, a centri anti-violenza, appunto. La donna, poi, dovrà superare una serie di paure: non essere creduta, non essere capita, o pensare che, in qualche modo, sia colpa sua. E, in queste situazioni, l’ideale è andare presso strutture pubbliche (ospedali) o rivolgersi al medico, richiedendo un certificato medico dettagliato, perché potrebbe essere utile se si decide di denunciare il fatto, fare una denuncia presso la Questura o i Carabinieri. Emblematica anche la scelta del logo per l’incontro: un cuore buio, disposto in un angolo, che può tornare a battere solo se si ha la forza di denunciare i soprusi. Nell’occasione, Giuseppina Lomassaro ha letto una poesia, intitolata ‘8 marzo’, scritta da Giovanni Di Lena.

Sono passati solo pochi giorni dalla Festa della Donna, e l’8 marzo non va ricordato solo in quella data, deve uscire dagli schemi di soli festeggiamenti, donando alla propria compagna di vita o amica il semplice mazzo di mimose che, molte volte, alimenta solo il business. No. La donna, sia essa madre, sorella, figlia, amica, è protagonista della vita di ogni giorno, e ogni giorno deve essere libero da ‘incubi’, sin dalla tenera età. Ed il modo migliore per festeggiare l’evento è rispettarla sempre, fare in modo che i diritti dei minori e delle donne vengano affermati nella realtà quotidiana. Sin dalla sua istituzione, l’8 marzo è diventata la ‘Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne’, e rappresenta occasione di incontri ed approfondimenti, per focalizzare le tante problematiche irrisolte.

Lo staff dello sportello anti-violenza presso il Comune di Pisticci è così composto:

Carmen Centola (Psicologa S.S. Pisticci)

Pinuccia Sassone – Presidente Fidapa Marconia

Milena Gentile – Past president Fidapa

Lina Carbone – Socia Fidapa Marconia

Rossana Florio – Avvocato

Francesca Picciani – Socia Fidapa esperta

 

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