Su Ginosa il duro giudizio di Luca Nannipieri

Lo storico dell’arte Luca Nannipieri, firma di Panorama e curatore della rubrica “SOS Patrimonio Artistico” su RaiUno, al Caffè di Uno Mattina, lancia un durissimo giudizio su Ginosa, il piccolo borgo in provincia di Taranto: “Ginosa è bella quanto Matera, ma si comporta come un villaggio del Nord Africa, non dell’Europa. Butta via la sua impareggiabile strepitosa stratificazione storico-artistica. Non se ne fa di niente. In Libia e in Egitto, almeno fino al periodo di Gheddafi e Mubarak, c’era più valorizzazione del patrimonio archeologico che a Ginosa. Ne ho parlato su RaiUno, su Panorama, domenica ne parliamo proprio a Ginosa”.
Domenica 20 dicembre alle 18.00 c/o il Teatro Alcanices di Ginosa (Ta) si terrà l’incontro, promosso dalla associazione nazionale Italia Aperta, dal titolo “La Cultura non è né un obbligo né un diritto ma un desiderio” che sarà l’occasione per discutere anche della città di Ginosa e della sua gravina, purtroppo in stato di abbandono. Il peso dello Stato deve pian piano regredire e permettere che le comunità si riapproprino dei loro patrimoni e territori e trasformino le loro culture come meglio credono, senza che vi sia un supervisore superiore che ne orienti le scelte con divieti o appoggi. Ne dibatteranno ospiti nazionali e locali – che operano sul mercato globale – come: Luca Nannipieri (saggista ed espero di beni culturali, opinionista su Panorama e il Giornale oltre che conduttore della rubrica “SOS Patrimonio artistico” su RaiUno, al Caffè di UnoMattina); Angelo Inglese (imprenditore ginosino); Gianluca De Martino (giornalista freelance e membro della ass.ne Pompei2033); Sergio Ragone (giornalista Linkiesta e Huffington Post); Margareta Berg (imprenditrice tedesca); Raffaello De Ruggieri (sindaco di Matera); moderati da Antonluca Cuoco (direttore marketing e membro della ass.ne Italia Aperta).
Se si vogliono recuperare le abitazioni cavernicole e le chiese rupestri in totale abbandono a Ginosa, così come i tanti siti abbandonati in tutta la penisola italica, occorre che chi ci vive si impegni in prima persona e smetta di attendere salvifici interventi dall’alto. Ci ricordiamo Matera negli anni ’60: chi avrebbe detto allora che sarebbe diventata capitale della cultura in Europa nel 2019. Come immaginare Ginosa nel 2029? E la Puglia intera? Ed il Sud tutto? Rianimare Ginosa è anche una metafora per Rianimare l’Italia.
L’Italia che vorremmo è un paese che oggi non esiste, un paese che non c’è. Italia Aperta, non è solo una associazione ma anche un ambizioso strumento di aggregazione e di condivisione che, grazie al senso civico e la competenza dei suoi aderenti, mette a nudo irregolarità, asimmetrie, contraddizioni e logiche distorte che ostacolano il libero mercato, la concorrenza, il merito e la trasparenza.

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