“Suoni del Futuro Remoto” da Matera invadono Saluzzo: sinergia di qualità con uno sguardo al futuro

Una due giorni nel corso dei quali la storia di Matera, dei suoi suoni naturali diventati partitura musicale, hanno invaso pacificamente la cittadina di Saluzzo, partner di Suoni del Futuro Remoto, progetto di Matera Capitale europea della cultura del 2019, co prodotto da Onyx Jazz club e da Fondazione Matera Basilicata 2019. L’inizio di novembre, infatti, ha segnato un ulteriore passo verso una sinergia che unisce l’associazione materana al Comune della cittadina piemontese  e all’Apm, la Scuola di Alto perfezionamento musicale.
Il concerto al cineteatro Magda Olivero di Saluzzo è stata l’occasione per illustrare il progetto di Suoni del Futuro Remoto, una occasione per raccontare attraverso parametri diversi, la storia di una città. I suoni naturali prodotti dalle grotte, dalle strade e dai vicoli della città, ma anche dalle botteghe artigianali e dall’entusiasmo dei cittadini durante la festa patronale, sono stati campionati dagli studenti di architettura dell’Università della Basilicata riuniti nel gruppo di UniBanda e trasformati in partitura musicale dal compositore statunitense Joe Johnson.
“Il risultato di questo lavoro – ha spiegato Gigi Esposito, presidente dell’Onyx Jazz club – ci ha consentito di raccontare in modo diverso la nostra città e di farne un progetto di straordinario interesse”.
Il valore del binomio fra Matera e Saluzzo è stato sottolineato anche dal sindaco della cittadina, Mauro Calderoni, ospite della città dei Sassi nei mesi scorsi. Le due città, unite dalla musica e dalla ricerca sperimentale, hanno dato vita infatti a un effetto positivo che ci si augura prosegua anche dopo il 2019.
Fondamentale anche pe Paolo Verri, direttore della Fondazione Matera-Basilicata 2019, infatti, è il valore di questa coproduzione che si inserisce nell’ambito della collaborazione con la scena creativa lucana che ha arricchito il cartellone di Matera 2019. In questo contesto la collaborazione di Onyx Jazz club con l’Università della Basilicata, descritta dalla professoressa Chiara Rizzi, impegnata oltre che nel campionamento dei suoni anche nella conseguente realizzazione di installazioni sonore ispirate ai temi principali sviluppati nell’ambito del progetto.
Il lavoro effettuato dagli studenti lucani nella Scuola di Alto perfezionamento musicale di Saluzzo, attraverso le attività che si sono svolte nei laboratori della struttura, accanto ai tecnici dell’istituto, è stato sottolineato dal direttore Gianfranco Mattalia.
Uno straordinario apporto al progetto musicale è arrivato dal “Cantoraccontato” di Rino Locantore che, insieme ai tamburi a frizione, ha portato le atmosfere dei Sassi sul palcoscenico, entusiasmando la platea che affollava il teatro.
Nella seconda giornata a Saluzzo, il concerto del Collettivo Onyx al Pala Rcs con l’esecuzione della partitura per orchestra e suoni naturali, diretta e composta da Joe Johnson, insieme al videoartist Massimo Ottoni, basato sui campionamenti dell’UniBanda Sfr, si è concluso il viaggio attraverso suoni e luoghi, fra Basilicata e Piemonte.
“Il riscontro positivo di Suoni del Futuro Remoto, come hanno dimostrato i numerosi concerti svolti nell’ambito del progetto – conclude Gigi Esposito –  dimostra che lo spirito del progetto è molto forte e non deve essere disperso. Il valore della storia di Matera passa anche attraverso i suoi suoni naturali che ne descrivono anche la trasformazione del tempo, fornendo a Sfr un sapore antropologico legato alla città”.

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