SURAL, altri sei mesi di Cigs in deroga per gli ex 76 lavoratori

Altri sei mesi di Cassa integrazione straordinaria in deroga, per il 76 lavoratori della ex Sural Spa. È il frutto dell’accordo siglato ieri mattina in Provincia a Taranto, tra le organizzazioni sindacali di Fim Cisl, Fiom Cigl, Uilm Uil, il curatore fallimentare della Sural Spa, l’avv. Giuseppe Adeo Ostillio ed una rappresentanza dell’ente provinciale, presente al tavolo con l’assessore Luciano De Gregorio. Dopo l’accordo dello scorso 23 aprile, che escludeva dalla Cassa integrazione in deroga anche le procedure fallimentari, le organizzazioni sindacali, grazie all’impegno dei consiglieri regionali Donato Pentassuglia e Michele Mazzarano, hanno informato l’assessore regionale Elena Gentile circa l’esistenza di un Piano industriale, riguardante la volontà da parte dell’azienda Cereplast Spa di riconvertire l’attività produttiva, passando quindi dalla produzione di alluminio (effettuata sino al 2005 dalla Sural Spa), alla realizzazione di materiale biodegradabile.

“Siamo di fronte ad una svolta – dichiara il segretario della Fim Cisl, con delega alle industrie del territorio, Pietro Berrettini – che consentirà a 76 famiglie di poter finalmente rivedere la speranza di ottenere un posto di lavoro. Stamattina, con l’ulteriore proroga di sei mesi della Cigs, è stato compiuto un nuovo passo avanti. Il tutto finalizzato alla realizzazione, nel semestre che va da giugno a dicembre, dell’auspicato Piano industriale proposto dalla Cereplast Spa».

L’obiettivo delle parti sociali, naturalmente, è quello di riconsegnare a tutti i 76 lavoratori, dopo sette anni di travaglio, la possibilità concreta di avere un proprio reddito certo. «Il Piano proposto sulla carta dalla Cereplast Spa – spiega Berrettini – lo riteniamo valido per diverse ragioni. Oltre ridare ossigeno ai lavoratori, consentirebbe al territorio di avere una realtà produttiva di materiale biodegradabile. Darebbe, quindi, un forte impulso agli obiettivi della Regione finalizzati alla riduzione delle produzioni di materiali che utilizzati impropriamente potrebbero inquinare». Accertata la presenza di un valido Piano industriale, la Fim jonica s’impegnerà affinché l’iniziativa promossa dalla Careplast Spa possa presto diventare realtà.

 

 

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