Sventata evasione presso il carcere di Taranto

Tentata evasione ieri presso il carcere di Taranto. Un detenuto, V.P., 50 anni, napoletano, ha cercato di scappare dal carcere tarantino, ma è stato scoperto e fermato dagli agenti del corpo di Polozia Penitenziaria, e successivamente ricondotto presso la sua cella. L’uomo è condannato ad una pena sino al 2017, sottoposto ad un tipo di vigilanza particolare. Come previsto dall’art.14 bis dell’ordinamento penitenziario, il detenuto era monitorato dai baschi Azzurri proprio in ragione del suo precedente tentativo di fuga.
Gli inquirenti della Polizia Penitenziaria del Distaccamento jonico hanno scoperto un foro nella parete della cella dell’uomo, nascosto dietro lo specchio del bagno. Il foro era abbastanza largo da poterci passare dentro, creato attraverso la rimozione dei mattoni di tufo. Il passaggio consentiva l’accesso ad un cunicolo tecnico con tubature ed altri impianti che conduceva ad un corridoio del reparto.
Nella struttura tarantina, come in tantissime altre d’Italia, vige il problema del sovraffollamento, essendoci una capienza regolamentare di 350 posti letto, a fronte, però, di oltre 600 detenuti. L’istituto avrebbe già dovuto avviare dei lavori per la costruzione di un ulteriore plesso di 200 posti e restare, quindi, in linea con la famosa sentenza Torreggiani.

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