Tagli a scuola, intervento dell’assessore Mastrosimone

“In primo luogo – esordisce l’esponente di Giunta – mi sembra poco corretto che gli autori degli articoli di quest’oggi addebitino alla mia persona ed al mio operato ciò che è invece frutto degli interventi del Governo. I gravi danni alla scuola derivanti dalla riforma Gelmini sono a conoscenza di tutti. Tuttavia i suoi contenuti, anche se personalmente come tanti vorrei scongiurarli, sono legge e, pertanto, il MIUR di Basilicata è costretto ad applicarli. Se poi si è alla ricerca del capro espiatorio, mi vedo costretta a ricordare il lavoro che abbiamo sinora svolto per arginare gli effetti della riforma e devo invitare chi si è pronunciato a rivolgere le proprie lamentele nella direzione giusta. Anzi, – continua l’assessore Mastrosimone – dirò loro di più: anche se l’argomento non è di competenza della Regione, per correggere gli effetti distorsivi sul settore scuola causati dai gravi tagli sul corpo docente lucano da una spietata finanziaria nazionale, stiamo lavorando per ridimensionare le catastrofiche ipotesi di ulteriori tagli sulla Basilicata verso i quali il Ministero si stava avviando già a partire dal prossimo anno. Da una perdita di oltre il 19 per cento di docenti, infatti, siamo riusciti ad arginare le inevitabili sforbiciate della Gelmini a circa il 3 per cento e un analogo impegno stiamo mettendo anche in favore del personale Ata”

“Sono, inoltre, costretta a ricordare alle tre sigle sindacali innanzitutto, e a rendere noto al consigliere Romaniello subito dopo, che nessuna della azioni intraprese dal Dipartimento Formazione in tema di recupero dei docenti precari sono state intraprese senza la preventiva e lunga concertazione e l’avallo di coloro che oggi muovono rilievi alle scelte fatte e al lavoro svolto”.

“Già in passato infatti è accaduto – prosegue l’assessore al ramo che gli stessi rappresentanti delle organizzazioni di categoria che oggi protestano si siano seduti ai numerosi tavoli di confronto tenutisi presso il Dipartimento Formazione sui tutti i temi che investono il settore scuola, dal dimensionamento scolastico, alla programmazione e attuazione di nuove attività. Occasioni nelle quali hanno potuto non solo esprimere i propri pareri, ma fornire suggerimenti e indicazioni, esprimere precise volontà che hanno sempre trovato in me un interlocutore aperto e disponibile al dialogo e all’accordo.

E’ solo di poco più di un anno fa, appena all’inizio del mio mandato di assessore, l’intesa raggiunta con quelle medesime sigle proprio sul tema dei precari della scuola, intesa dalla quale sono scaturiti, su accordo ufficiale con il Ministero, i progetti salvaprecari svoltisi in questi ultimi mesi. Ed è proprio in questa occasione, tra le tante altre, che quegli stessi sindacati concordavano con il Dipartimento i termini e le modalità del servizio assicurato sia al personale docente che a quello tecnico-amministrativo nell’ambito dei progetti delle scuole regionali primarie e secondarie finanziati con le risorse del Fondo Sociale Europeo. Progetti numerosi e complessi che hanno consentito ai partecipanti non soltanto di prestare il proprio lavoro ma di acquisire il riconoscimento giuridico del loro servizio con relativa attribuzione di punteggio.” “Strano e grottesco – commenta l’assessore Mastrosimone – che oggi si lancino in un ardito confronto con l’operato delle altre regioni, senza mettere in discussione, ma anzi addirittura rinnegando, il proprio.”

“Per parte mia, proseguirò nel mio impegno sincero, leale e democratico verso il mondo della scuola e di tutte le sue componenti, oltre che nella salvaguardia di tutte le situazioni esposte a difficoltà e criticità in questo pesante momento economico, così come si è fatto e tutt’oggi si continua a fare a tutti i tavoli tecnici e istituzionali dove il Dipartimento si confronta costantemente per tutelare al massimo il personale docente e non docente della Regione Basilicata dai rischi di perdita del lavoro”.

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