Taglio di mezzi e personale del Pronto Soccorso nel Salento

Il danno oltre la beffa. Perché non solo non si avranno le cinque postazioni del 118 in più ‘promesse’ l’anno scorso, ma il numero delle ambulanze diminuirà, passando da 29 a 27. E non tutte, nemmeno quest’anno, avranno il medico a bordo; i medici che viaggeranno sui mezzi di soccorso saranno solo 60 rispetto ai 90 previsti. Il quadro per l’estate dell’Asl salentina si preannuncia irto di difficoltà. Per i prossimi mesi è previsto un incremento di accessi negli ospedali del 30%, sicché il rischio collasso è concreto. E le parole sia del direttore del 118, Maurizio Scardia, sia del direttore del Pronto Soccorso del ‘Fazzi’ di Lecce, Silvano Fracella, suonano come una certezza quasi assoluta: “Sarà un’estate di emergenza”.
Numericamente parlando, mancano 104 infermieri e due postazioni estive al 118 (Torre Vado e Casalabate), mentre i Pronto Soccorso lamentano vistose carenze di organico, nonostante qualche rinforzo sia arrivato, con delibere della direzione generale. Un medico per il Pronto Soccorso di Gallipoli, uno per Galatina, uno per Casarano, ma si è trattata di una semplice ‘toppa’, perché è un problema che richiede ben altre risorse umane, oltre al fatto che la carenza di infermieri e operatori socio sanitari incide notevolmente sulla qualità dell’assistenza prestata ai pazienti.
A pochi giorni dall’inizio dell’estate, c’è da considerare anche l’enorme afflusso turistico nelle zone di mare del Salento. Le previsioni parlano di livelli superiori a quelli registrati negli ultimi anni. Un dato su tutti: il 20 agosto dello scorso anno al Pronto Soccorso del ‘Fazzi’ ci furono 350 accessi contro i 250 che si registrano mediamente, al netto dell’estate. La Prefettura ha inviato alla Asl il consueto allerta per l’attenzione da rivolgere agli anziani che d’estate si ritrovano più soli ed esposti ai malori procurati dalle alte temperature: disidratazione e colpi di sole, in primis.

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