Taranto, assediate le sedi di FIM, FIOM e UILM

Ieri sera, verso le ore 20, un gruppo di circa 60 persone, che fanno riferimento al “Comitato dei cittadini liberi e pensanti”, hanno assediato le sedi di FIM, FIOM E UILM di Taranto impedendo agli attivisti sindacali di entrare e uscire dalla sede gridando frasi ingiuriose ed irricevibili, come “assassini”, in riferimento alla morte del giovane operaio Claudio Marsella, deceduto nel gravissimo incidente accaduto ieri in Ilva: incidente per il quale Fim, Fiom, Uilm e le Rsu di Taranto hanno dichiarato 24 ore di sciopero e che le Segreterie nazionali hanno esteso a tutti gli stabilimenti del Gruppo che si fermano oggi per 2 ore.

Tutto ciò è avvenuto, per l’ennesima volta, sotto gli occhi delle forze dell’ordine.

Quanto accaduto è solo l’ultimo episodio, di una serie di gravi atti di intimidazione volti a ledere ogni agibilità sindacale e democratica.

Sono atti di intollerabile squadrismo fomentati solo dalla ricerca di notorietà di qualcuno e che poco hanno a che vedere con le questioni ambientali.

Gli assalti alle sedi sindacali portano la mente ai periodi più bui della storia della nostra Repubblica.

La cultura democratica della città di Taranto deve pretendere il ripristino della possibilità di ciascuno di manifestare per le proprie idee e senza tuttavia ledere i diritti altrui.

Richiamiamo le Istituzioni ad un impegno più efficace di quanto dimostrato fin qui, per la salvaguardia di queste libertà fondamentali.

Le segreterie Nazionali e Provinciali FIM – FIOM – UILM

 

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