Taranto, famiglia salvata a largo delle Isole Cheradi

Ha rischiato di affondare insieme alla famiglia con la sua barca, rimasta in panne nei pressi dell’isola di San Pietro. L’intervento della Capitaneria di Porto ha evitato guai peggiori. E così le persone a bordo, compresi due bambini, di nove e dieci anni, sono stati tratti in salvo. Un tranquillo pomeriggio che si poteva tramutare in tragedia per una famiglia di Taranto. Il motore dell’imbarcazione ha cominciato a dare problemi, per poi bloccarsi definitivamente, lasciando la barca di 5 metri alla deriva ed in balia del mare piuttosto agitato. Il diportista ha cercato in tutti i modi di far ripatire il motore, ma ogni tentativo si è rivelato vano, anche perché il serbatoio della benzina era vuoto. A quel punto l’uomo ha chiesto aiuto tramite il numero blu 1530, fornendo la sua posizione; spinta dalle onde, la barca si è avvicinata in pochi minuti all’isola di San Pietro, finendo contro la scogliera. Dalla centrale operativa della Guardia Costiera è subito scattata l’emergenza, ed in quel tratto di mare si sono dirette la motovedetta Sar 840 ed una unità navale del gruppo ormeggiatori del porto di Taranto, per rimorchiare il natante.
L’unità Sar ha raggiunto in tempi brevi lo specchio di mare ed ha individuato il natante alla deriva in prossimità della scogliera della più grande delle isole Cheradi. La famiglia aveva abbandonato la barca, cercando rifugio sugli scogli, per sfuggire al pericolo. I due bambini erano in lacrime. L’intera famiglia è stata accompagnata a terra, mentre il natante danneggiato è stato recuperato e rimorchiato in sicurezza verso il porto di Taranto dalla motobarca degli ormeggiatori.

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