Tasse, tagliare la spesa improduttiva

Non c’è solo la crisi industriale e la disoccupazione a preoccupare i lucani. In arrivo, infatti, c’è una forte stangata sulle buste paga per effetto dello sblocco contenuto nel decreto salva-Italia delle addizionali locali Irpef per il 2011 e il 2012. E non è finita: a giugno arriverà la nuova Imu, che in alcuni casi sarà anche più pesante della vecchia Ici, e dal 1 ottobre il probabile ritocco al 23 per cento dell’Iva. Il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, parla senza mezzi termini di “salasso fiscale che colpirà in particolare i ceti medi e i redditi fissi e che rischia di assestare un altro duro colpo alla domanda interna”. Le previsioni dei principali osservatori statistici parlano di un incremento medio del carico fiscale tra Irpef, Imu e Iva di oltre 1.000 euro. “Il fatto che il governo abbia sbloccato le addizionali – spiega Falotico – non vuole dire che Regione e Comuni debbano necessariamente approfittarne per fare cassa sulla pelle delle famiglie. Io mi auguro che alla fine prevalga il senso di responsabilità e si tengano ferme le aliquote almeno per le fasce sociali più deboli e per i redditi medio-bassi. In tempi non sospetti abbiamo già proposto agli enti locali un patto di non belligeranza fiscale e non possiamo che ribadire questa proposta. Lo facciamo perché in questa fase un ulteriore incremento delle tasse sarebbe mortale e comprometterebbe ogni possibilità di ripresa dei consumi”. Falotico ritiene pertanto necessaria la convocazione di un tavolo fiscale con Regione Basilicata e Anci con l’obiettivo di “individuare percorsi alternativi all’incremento delle addizionali Irpef per fare fronte ai problemi di bilancio degli enti locali intervenendo innanzitutto sulla spesa improduttiva e sugli sprechi”.

 

 

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