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Tavola rotonda sulla sicurezza sul lavoro

Oltre 200 persone, tra imprenditori, tecnici, liberi professionisti, pubblici amministratori, studenti delle scuole superiori, istituzioni civili, militari e religiose, hanno affollato stamattina la sala convegni della Camera di Commercio per la giornata di apertura della Settimana della Sicurezza sul Lavoro, edizione 2016.
La tavola rotonda, dal titolo emblematico Verifica delle politiche di prevenzione sul territorio a otto anni dal D.Lgs. n. 81/2008, è stata organizzata da Confapi Matera e CNA, nell’ambito dell’Osservatorio provinciale permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e delle malattie professionali, istituito presso la Prefettura di Matera e coordinato dal dott. Francesco D’Alessio, con il contributo dell’Inail e la partecipazione degli ordini e collegi professionali. Il giornalista Rossano Cervellera ha animato un dibattito a più voci a cui hanno partecipato i rappresentanti di Prefettura, Inail, Asm, Direzione Territoriale del Lavoro, Regione Basilicata, medici del lavoro, Cna, Confapi e Sindacati dei lavoratori edili.
“Al termine dei lavori – secondo il presidente di Confapi Matera Massimo De Salvo – è emersa la necessità di una visione olistica, globale della sicurezza nei luoghi di lavoro, perché i punti di vista parziali di ciascuno dei soggetti che operano nel settore – ognuno per le proprie competenze – deve confluire in una concezione organica della prevenzione, in modo da sviluppare un atteggiamento consapevole del lavoro sicuro, senza gravare le parti di inutili costi che rendono faticosi anche i più normali adempimenti”.
“Ringraziamo tutti i soggetti che animano l’Osservatorio perché grazie a iniziative partecipate come questa riusciamo a elevare il livello di consapevolezza della sicurezza. Molto è stato fatto ma molto resta ancora da fare, considerato che l’andamento infortunistico mostra segni di ripresa”.
A tutti i partecipanti è stato distribuito un opuscolo redatto con il contributo di soggetti pubblici e privati, un agile strumento non solo per gli addetti ai lavori, che richiama l’attenzione anche sulla convenienza di fare progetti di ampio respiro con più enti.

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