‘Il Tennis: uno sport per tutti’. La disamina del grande Nicola Pietrangeli

“Il tennis di oggi è uno sport per tutti, occasioni come queste non fanno che promuoverne la crescita e migliorarne l’approccio dei più giovani”. Nicola Pietrangeli, leggenda del tennis italiano, a dispetto degli 81 anni da compiere nel prossimo settembre, conserva la sua verve di combattente e difende a spada tratta il suo sport, pur ammettendo che il tennis di una volta era ben altra cosa. “Quando lo praticavo io era un altro mondo, oggi la racchetta ha cambiato tutto. Si viaggia a ritmi forsennati, e ciò è stato agevolato dal miglioramento dei materiali”, sottolinea il grande campione degli anni settanta, che ha partecipato sabato scorso all’incontro dibattito “Il Tennis: uno sport per tutti”, organizzato dal Circolo Tennis Matera nella Mediateca Provinciale. Chiacchierando sullo stato di salute del tennis italiano, Pietrangeli ricorda che “viviamo un ottimo momento, abbiamo due squadre nazionali nelle semifinali delle rispettive competizioni (Coppa Davis e Fed Cup), con le ragazze che si stanno confermando ad altissimi livelli e i ragazzi che hanno riportato l’Italia dopo anni tra le prime quattro al mondo. Inoltre, tra i giovani ne stanno emergendo diversi, tra cui il campione juniores di Wimbledon Quinzi. Il problema vero – osserva Pietrangeli – è che nel nostro paese sono tutti tifosi, non sportivi, si chiede la vittoria a tutti i costi senza capire che non si può vincere sempre. E questa è un pecca che ci ha portato il calcio”. Oggi tutti possono giocare a tennis, ma di grandi campioni ne vengono fuori in pochi. “Prima il tennis era uno sport per ricchi, oggi bastano una racchetta e un paio di pantaloncini, poi ci si organizza con amici e con pochi soldi si gioca. Girando per centri federali estivi, a volte vedo tanti giovani fenomeni, ma molti di loro vanno via o si perdono. In casi come questi, bisogna avere fortuna e sperare di aver trovato il campione con la C maiuscola”. Per Pietrangeli è stata la prima visita a Matera, ma la sua conoscenza del torneo Fit Open organizzato dal Circolo è piuttosto buona. Tra l’altro, durante il convegno il sindaco Salvatore Adduce ha promesso al presidente Donato Agostiano il terzo campo in via delle Nazioni Unite per garantire l’organizzazione di un torneo internazionale. “Un bel torneo, che magari può essere l’inizio di una crescita sempre costante. L’internazionale sarebbe un bel passo, però non è facile: bisogna tener d’occhio i calendari e magari inserirlo in un contesto in cui i tennisti stranieri possano abbinare più eventi cui partecipare”, conclude Pietrangeli, che ha domenica mattina ha avuto modo di visitare e apprezzare i Sassi.

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