Tentato suicidio nel carcere di Foggia

Un tentato suicidio sventato sabato mattina a Foggia, presso il carcere cittadino. Da quanto si è appreso nel comunicato stampa emesso da CO.S.P (Coordinamento Sindacale Penitenziario), l’episodio è avvenuto alle 8.10 circa, durante il controllo ispettivo svolto nei reparti. L’uomo, un detenuto straniero (P.E.) è stato rinvenuto nel vano bagno della cella di ubicazione, quasi privo di sensi, semiseduto con un cappio al collo (ricavato dal lembo di una camicia e da lacci delle scarpe) e tratto immediatamente in salvo dalla Polizia Penitenziaria del Reparto. Il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Foggia.

Il tentativo di suicidio del detenuto è stata occasione, da parte del Coordinamento Sindacale Penitenziario, per ricordare la situazione delle carceri in Italia. “Ci sono 60.109 detenuti tra uomini e donne, di questi 20.664 sono cittadini stranieri, mentre in Puglia i detenuti sono 3.661, contro quella regolamentare di 2.431.Quello che si stava per consumare a Foggia sarebbe stato il sesto tentato suicidio in Puglia dall’inizio dell’anno”.

“Proprio a Foggia sono state portate all’attenzione dei Vertici Nazionali del Dipartimento e di quello Regionale, le numerose difficoltà negli organici di polizia penitenziaria e del Comparto Civili Ministeri, situazioni di precarietà nell’uso quotidiano delle docce da parte dei 548 uomini e 19 donne. – ha detto Domenico Mastrulli, segretario generale del CO.S.P – La Polizia Penitenziaria ha circa 290 unità, di cui 60 NTP, che operano in continuo affanno per la vigilanza e la sicurezza dell’Istituto e sotto scorta a volte per le traduzioni dei detenuti. Per quanto tempo ancora dobbiamo assistere ad un taglio considerevole di risorse umane, mezzi e stanziamenti economici per gli operatori della Sicurezza e dell’Amministrazione Penitenziaria, oramai ridotti alle ‘pezze’?”, chiosa Mastrulli.

 

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